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Cresce la popolarità della Barcolana: un italiano su due conosce la regata

Ricerca della Swg: il 53% sa di cosa si tratta, lo scorso anno il dato era stato del 28%. Analizzato poi il movimento online

TRIESTE Più di un italiano su due ha sentito parlare della Barcolana. Una popolarità crescente, raddoppiata rispetto a inizio millennio, ma incrementata non di poco anche nell’ultimo biennio, quello attraversato dalla storica cinquantesima edizione e, domenica scorsa, dalla cinquantunesima, un altro successo, anche in assenza di vento.

La Barcolana sui social


A fotografare la risonanza dell’evento è la Swg. La società di ricerca ha realizzato due indagini. Ha prima intervistato 1.000 italiani maggiorenni, come già nel 2001 e nel 2017, tra il 4 e l’8 ottobre, e si è poi concentrata su 1.800 tweet che hanno riguardato la Barcolana 2019 da ogni punto di vista: sportivo, turistico e pure politico vista la campagna nazionale “Io accolgo” che, assieme al progetto “Buon vento” realizzato con il contributo della presidenza del Consiglio dei ministri – Ufficio per lo Sport, ha partecipato con una propria imbarcazione.



Molto immediato l’esito del sondaggio sulla conoscenza della manifestazione. «Lei ha mai sentito parlare della Barcolana, la regata che si svolge ogni anno a Trieste all’inizio di ottobre?», è la domanda di Swg e la risposta è un chiaro «sì» da parte del 53% del campione, dato nettamente più alto del 28% registrato nel 2018, ma anche del 42% di soli due anni fa.

Non è escluso che ad aumentare la popolarità della Barcolana abbiano contribuito fattori esterni come appunto il tema dei migranti, che ha visto pure il messaggio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) e di Moleskine Foundation, con in mare il veliero “Kleronia”, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul progetto “Rothko Lampedusa”. Di fatto si è trattato del seguito di quanto accadde un anno fa con “We are all on the same boat” ( “Siamo tutti sulla stessa barca”), il manifesto della montenegrina Marina Abramovic.



Non manca peraltro, ed emerge proprio dall’analisi dei tweet, anche l’effetto della drammatica sparatoria e dell’omicidio dei due poliziotti all’interno della Questura triestina, lo scorso 4 ottobre, con conseguente annullamento di alcune attività collaterali. «Nei giorni del dramma – spiega Giulio Vidotto Fonda, direttore di ricerca Swg –, l’organizzazione della regata ha utilizzato Twitter anche per informare delle decisioni prese in segno di lutto e dunque c’è un primo picco già in quel periodo».

Il 100% del traffico (stimato in 700 tweet nell’arco della giornata) è quello del giorno di gara, preso come punto di riferimento, ma l’interesse inizia a crescere in particolare da mercoledì 9 ottobre con il 30%, sale al 35% giovedì 10, al 41% venerdì 11, al 71% alla vigilia e rimane comunque al 49% lunedì 14. Swg, analizzando la provenienza del profilo di chi scrive, è riuscita a localizzare il 65% dei 1.800 tweet presi in esame. Il dato che spicca è che meno di un terzo dei cinguettii (29%) è degli appassionati triestini. Il 57% parte infatti da altre regioni e c’è pure una quota non insignificante (14%) del resto del mondo.



L’indagine ha quindi indagato i trend topic sulla Barcolana 51. Swg ha riassunto quattro macro-temi: regata (che ha toccato il 58% domenica e ha avuto il picco del 68% lunedì), promozione (che ha viaggiato dal 9% al 22%), cordoglio (che ha toccato il 5-6% nei giorni successivi al gravissimo fatto di cronaca) e infine cultura e sostenibilità (al 68% a una quindicina di giorni dalla gara per poi calare progressivamente). Quanto agli hashtag, ha dominato #Trieste (utilizzato 326 volte), davanti a #regata (140) e #vela (112). A seguire #fvg (66) e #fvglive (52). Molto utilizzati anche i riferimenti alle fotografie postate su Instagram: da #barcolanachallenge a #igersfvg e #igertrieste. —


 

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