Rifiuti abbandonati a Monfalcone, vigili in borghese daranno la caccia ai responsabili

Cassonetti della differenziata in centro

Per tutto l’autunno verifiche periodiche della Polizia locale. Da gennaio 59 verbali, di cui 24 scaturiti dalle fototrappole

MONFALCONE Si riapre la “caccia” agli inquinatori. Nel tentativo di arginare l’abbandono di rifiuti in quelle zone giudicate più permeabili alle violazioni, in una città peraltro definita «ad alto turn over di lavoratori a causa della presenza dei cantieri», l’amministrazione annuncia «una nuova campagna di verifiche» che si protrarrà per tutto l’autunno, attraverso «appostamenti mirati» condotti da agenti di Polizia locale «in borghese». Tradotto: un nuovo giro di vite sulla differenziata.



È il vicesindaco Paolo Venni a riferirlo a margine di una conferenza stampa («Uomo avvisato mezzo salvato», dice) indetta ieri in municipio per annunciare l’imminente consegna alle famiglie monfalconesi della razione annuale di sacchetti, deputati al conferimento domestico dei rifiuti tramite porta a porta. Una dotazione che prevede la fornitura, a utenza, di 60 sacchi per il secco, 30 per la plastica e 120 per l’umido.

Il Vasco, “veicolo anti-scovazze”


Nessun involucro, invece, per la carta poiché in città, dove la percentuale di differenziazione nell’anno ha toccato punte del 70% (a Turriaco è record con l’80%, ma si tratta di un paese più piccolo) e si mantiene pressoché stabilmente al 67%, è stato adottato l’apposito mastello, come sottolineato da Stefano Russo di Isa Ambiente. «I sacchetti – sempre il responsabile della comunicazione per la multiutility – saranno assegnati casa per casa, indipendentemente dalla presenza del proprietario. Che, se assente, troverà la scorta appoggiata alla maniglia della porta principale dell’abitazione». È accaduto in passato, e in particolare nei grandi condomini, che qualche fornitura venisse sottratta e così chi l’avrebbe dovuta ricevere sia rimasto in realtà a mani vuote. «In questi casi non c’è problema – ribatte Russo –, basta rivolgersi al numero verde di Isa (800844344, ndr) e faremo in modo di fargliela recapitare». «Approfittiamo – così invece Venni – di questa distribuzione per dare capillarmente alle famiglie l’ultima brochure illustrativa, un vademecum sul sistema di raccolta, così da promuovere anche informazione e far sì che il cittadino operi in modo corretto».

Quanto agli abbandoni «non sono, né lo sono mai stati, tollerati e ancor di più ciò avverrà in futuro». Da gennaio a oggi si sono elevati 59 verbali, di cui 24 attraverso il ricorso alle fototrappole, mini-telecamere mobili piazzate nelle aree soggette ad abbandoni abusivi di rifiuti, vedi per esempio le vie Tonzar o della Poma. Le multe hanno assicurato finora all’ente entrate per 13.200 euro, si va dai 200 fino a un massimo di 600 euro per ogni trasgressore. Nel 2018 le sanzioni inflitte erano state 74 (17.200 euro), mentre nel 2017, con la precedente amministrazione, 17.

Il sistema del porta a porta, stando a Venni, non vedrà nei prossimi anni significative modifiche, anche per le caratteristiche specifiche di Monfalcone, «terza città in Regione per densità di popolazione, con 1300 abitanti a chilometro quadrato», ma in futuro si può ipotizzare un sistema a Vasco “spinto”, sul modello di Barcellona con le isole ecologiche itineranti, quindi con ritiro dei sacchi nelle varie zone di residenza e il cittadino alleggerito della necessità di mantenere l’immondizia per svariati giorni a casa. –


 

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