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L’Enpa rilancia l’ipotesi del cimitero per animali vicino all’Oasi Farneto

Un cimitero per animali in un'altra parte d'Italia

Soluzione più concreta dopo l’approvazione del nuovo regolamento regionale sulle sepolture degli amici a quattro zampe. Il Comune pronto al confronto

TRIESTE Questa volta, forse, ci siamo. A Trieste potrebbe davvero sorgere un cimitero per animali. Dove? In un terreno accanto all’Oasi del Farneto di proprietà dell’Enpa, associazione pronta appunto ad accogliere e gestire la struttura. A rendere più concreta l’ipotesi - che, ovviamente, necessiterà comunque di una lunga serie di valutazioni -, c’è il nuovo regolamento regionale che disciplina le procedure per l’autorizzazione all’istituzione di cimiteri per animali d’affezione, le modalità di registrazione degli animali accolti e la gestione. Su proposta dell’assessore alla Salute Riccardo Riccardi, dopo il parere favorevole del Consiglio delle Autonomie Locali, il testo è stato appena licenziato dalla Terza Commissione senza alcun voto contrario. Ora si attende il via libera da parte della giunta e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che, entro fine anno, ne decreterà l’entrata in vigore.



I Comuni potranno così contare su uno strumento circostanziato, in linea con la sensibilità che questa regione, che persegue le finalità «di assicurare la continuità del rapporto affettivo tra i proprietari e loro animali deceduti e garantire la tutela dell’igiene pubblica dell’ambiente e della salute della comunità», si legge nel documento.

A Trieste, fino ad oggi, non è mai stato presentato concretamente un progetto. «Avevamo preso in considerazione l’iniziativa anni fa, - riferisce la presidente dell’Enpa, Patrizia Bufo - ma il regolamento era diverso e il Comune aveva posto dei paletti. Ora che il nuovo testo consentirà alle amministrazioni di poter contare su uno strumento più dettagliato e aggiornato, siamo disponibili a fare delle valutazioni con gli uffici competenti e, se ci sono le possibilità, a realizzarlo».



Un’apertura che l’assessore comunale con delega all’Ufficio zoofilo, Michele Lobianco, accoglie con «la massima disponibilità a valutare il progetto e a collaborare con l’Enpa, realtà di garanzia per il mondo animale - sottolinea - al quale va il mio plauso anche per questa disponibilità».

Non appena il regolamento sarà approvato in via definitiva, Enpa e Comune potranno iniziare a fare concrete valutazioni. La norma disciplina, nel dettaglio, ad esempio, dove possono realizzati i cimiteri, i requisiti di chi li andrà a gestire, i sistemi di registrazione e controllo, le regole per l’inumazione. Spetterà poi ai Comuni valutare se l’area scelta sarà idonea, rilasciare l’autorizzazione per la realizzazione del cimitero valutando la conformità del progetto alla normativa regionale e, successivamente, anche vigilare sulla conduzione, in collaborazione con l’Azienda sanitaria sugli aspetti igienico sanitari.



Ma andiamo per ordine in merito ad alcune delle disposizioni del regolamento, tendono conto che i cimiteri per animali possono essere realizzati sia da soggetti pubblici che privati. Il regolamento in via di approvazione, prevede sorgano a distanza di almeno 200 metri dal centro abitato e «possono essere realizzati anche nei pressi di cimiteri umani ma tendono una fascia di rispetto non inferiore ai 25 metri dalle sepolture», viene indicato. Dunque, l’importante, è che tra la sepoltura di una persona e quella dell’animale si contino 25 metri di distanza.

Il cimitero, che dovrà restare aperto al pubblico almeno 6 ore al giorno, potrà accogliere le spoglie di animali non oltre i 160 cm di lunghezza e non oltre 110 kg di peso. Animali di taglia superiore dovranno essere preventivamente cremati. Le spoglie dovranno essere chiuse in contenitori di legno o altro materiale biodegradabile. Ogni fossa sarà contraddistinta da un cippo o altro monumento funerario con numero progressivo e targa con esterni identificativi e eventuale fotografia. Il gestore della struttura dovrà avere i requisiti morali e la fedina penale intonsa.

Il Fvg, aldilà di questo nuovo regolamento, resta comunque in attesa dell’esito del ricorso presentato dalla Regione Lombardia, dopo che il governo ha ritenuto incostituzionale la riforma approvata dalla stessa Regione nel febbraio scorso, e che prevedeva la possibilità di seppellire le ceneri dell’animale d’affezione nello stesso loculo o nella tomba di famiglia assieme al suo padrone. Una proposta avanzata anche dal consigliere della Lega Antonio Lippolis e che attende ora la parola della Consulta. –


 

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