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Bici abbandonate e strade nel caos Davanti alla stazione ora si volta pagina

Intervento di riqualificazione anti-degrado da 190 mila euro Ridefiniti gli spazi per autobus, bike sharing, auto e scooter

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Un groviglio di biciclette, talvolta abbandonate e arrugginite. La pavimentazione sfondata dalle radici degli alberi. Le cabine telefoniche e la postazione per le foto-tessera posizionate senza una logica nell’area di attesa della fermata del bus. Scooter e ciclomotori parcheggiati dove capita. In breve sintesi: disordine, caos, un pessimo biglietto da visita.

Questa è, oggi, l’area antistante alla stazione ferroviaria che non è mai stata oggetto di un progetto di sistemazione unitario per la definizione degli spazi. Ma, ora, arriva un’importante novità perché il piazzale Martiri della Libertà d’Italia sarà oggetto di un restyling. «Dopo molti anni dalla prima, grande sistemazione del Polo intermodale - spiega l’assessore comunale alle Manutenzioni, Francesco del Sordi - siamo riusciti a progettare questo importante ammodernamento grazie anche ai contatti tenuti con Fs dal collega Ceretta e all’ottimo lavoro dell’ingegnere Anna Spangher. Oltre alla manutenzione, verranno messi in sicurezza i passaggi pedonali e le aree di stazionamento. Verrà completamente ripulita la zona di deposito delle biciclette».

Dal 2003 quest’area è diventata il nodo di scambio del trasporto pubblico tra ferro e gomma, sia esso urbano sia extraurbano, nonché zona di interscambio con le navette scolastiche. Per questo, nel corso degli anni, è stata attrezzata con banchine di attesa e spazi per lo stallo delle biciclette, oltre che con una struttura per il bike sharing. Interventi che oggi, però, risultano essere decisamente insufficienti a soddisfare le esigenze delle centinaia di persone e dei tanti mezzi che, quotidianamente, transitano sul piazzale. Come se non bastasse, il passare inesorabile del tempo ha lasciato il segno sulla superficie del piazzale caratterizzato, in alcune parti, da pavimentazioni rovinate, tanto da rendere pericoloso il passaggio di mezzi, ciclisti e pedoni. Non è un elemento secondario la presenza di barriere architettoniche che, considerando il ruolo del sito, devono essere assolutamente eliminate.

Inoltre, è stata ravvisata la necessità di un riordino funzionale degli spazi per consentire un utilizzo adeguato del piazzale. Per questi motivi, il Comune - di concerto con Reti ferroviarie italiane (Rfi) e con Apt - ha deciso da una parte di realizzare uno studio per la rivisitazione complessiva dell’area, dall’altra di intervenire subito in una delle parti più degradate del piazzale, la parte Ovest, grazie a un finanziamento di 130 mila euro, ottenuto grazie al decreto collegato alle “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”.

Quindi, con il progetto definitivo approvato nell’ultima seduta di giunta su proposta dell’assessore Del Sordi, si procederà alla messa in sicurezza della pavimentazione, preservando i 4 esemplari di Pinus pinea presenti, sarà realizzata una banchina di attesa accessibile e priva di barriere architettoniche e definita un’area sicura per il bike sharing che sia accessibile dalla futura pista ciclabile. Sarà, inoltre, delimitata l’area destinata al parcheggio di cicli e motocicli e valorizzata l’area predisponendo degli spazi che favoriscano anche lo scambio di informazioni e di contenuti riguardo all’offerta della città e del territorio.

In questa prima fase, rimarrà elusa la copertura del parcheggio delle bici prevista tra gli oneri di gara del vincitore dell’affidamento del Trasporto pubblico regionale e, quindi, fino all’attuazione dell’intervento di Apt Gorizia, le bici verranno fatte stazionare dove sono attualmente collocate. «I 130 mila euro - conclude Del Sordi - arrivano da un contributo statale che dobbiamo spendere velocemente, pena la perdita delle risorse. È il primo di due lotti. C’è poi un’ulteriore tranche di lavori da 60 mila euro che andremo a realizzare in un momento successivo». Anche questa quota di denaro è già in saccoccia, quindi disponibile, in quanto verrà attinta dall’avanzo di amministrazione. —





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