Una giornata in ricordo del filosofo Gregoretti Sala lettura a suo nome



Una giornata intensa quella di ieri tutta dedicata alla figura del filosofo Paolo Gregoretti, a un anno dalla scomparsa. Al Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’ateneo triestino, dallo stesso Gregoretti diretto per ben due volte nel corso della sua carriera accademica, è stata ricordata la figura dello studioso triestino attraverso i contributi di Luca Grion, docente all’ateneo di Udine e presidente dell’Istituto Jacques Maritain che ha promosso l’evento, e di Nicolò de Manzini, direttore del Dipartimento di Medicina dell’Università di Trieste, a voler sottolineare la multidisciplinarità che ha contraddistinto l’operato di Gregoretti.


Anche il vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Russo, ha ricordato Gregoretti: «Uomo mite e rigoroso, che in gioventù anticipò la partecipazione studentesca». La prima parte della giornata ha visto gli interventi di Fabrizio Turoldo, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, quello molto sentito di Fabio Longato, coordinatore della Laurea magistrale interateneo di Trieste e Udine in Filosofia, e di Antonio Da Re, docente all’ateneo patavino e membro del Cnr. Presente in sala la moglie di Gregoretti, Serena, con i tre figli e i nipoti. Con una breve cerimonia, è stata poi svelata la targa di intitolazione della Sala lettura della Biblioteca socio-politica alla memoria di Paolo Gregoretti. —



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