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Ritrovata a Trieste un'auto rubata a Ronchi. Ma con 4.500 km in più

Un tratto di via De Marchesetti

Una Megane scomparsa in agosto è stata intercettata in zona Villa Revoltella ma con chilometraggio lievitato. Forse è stata usata da passeur

TRIESTE L’ha ritrovata. A un mese dalla sua sparizione. Sporca e con parecchi chilometri percorsi a sua insaputa. Una storia a lieto fine, di quelle che non si raccontano molto spesso, quella che vede protagonista un uomo di Ronchi dei Legionari, A.T. le sue iniziali, chelo scorso 29 agosto, aveva denunciato il furto della sua Renault Megane Station wagon.

La vettura era stata regolarmente parcheggiata nel cortile interno di un complesso residenziale di via 24 Maggio, nel rione di San Vito, protetto da un cancello alto quasi tre metri e azionabile con un telecomando. Nel cuore della notte qualcuno era riuscito comunque a violare la zona e aveva sottratto l’automobile. Un’operazione durata pochi minuti e compiuta da mani esperte.


Il proprietario, scoperto il misfatto, non aveva potuto fare altro che sporgere denuncia alla stazione cittadina dei Carabinieri, in verità con poche speranze di ritrovare l’auto, visto che l’idea generale è che il mezzo avesse preso la strada dei mercati di auto dell’Est. Invece nelle scorse ore, al derubato è arrivata una telefonata dai Carabinieri di Trieste. «Venga, abbiamo ritrovato la sua Megane nella zona di villa Revoltella».

Ma è la circostanza del ritrovamento a essere curiosa. Tutto ciò è stato reso possibile grazie alla solerzia di un anziano triestino, che si era infastidito per la presenza della vettura che occupava da una decina di giorni un parcheggio, che l’uomo era solito usare. Due volte si era recato dai militari dell’Arma per lamentare questa presenza fastidiosa, tanto che una pattuglia era poi passata per verificare.

Pur a fronte di un parcheggio regolare, aveva quindi controllato il numero di targa dell’auto, scoprendo che si trattava di una vettura rubata ad agosto a Ronchi dei Legionari. «Mi hanno quindi telefonato e sono andato immediatamente a vedere. Era proprio la mia auto - spiega l’uomo, che ringrazia i Carabinieri e anche l’anziano che ha segnalato la vettura - ed era anche in stato di conservazione abbastanza buono. Era solo molto sporca e visto che, da quando è stata rubata ha percorso circa 4500 chilometri, è ipotizzabile che possa essere servita per traffico di migranti dalle frontiere dell’Est».

Il fatto poi che fosse parcheggiata regolarmente potrebbe anche far pensare che forse c’era l’intenzione di andare a riprenderla. Ma i ladri non hanno fatto i conti con l’anziano triestino infastidito da quella presenza anomala. Anziano grazie al quale il cittadino di Ronchi dei Legionari potrà ora riaverla e guidarla nuovamente.

La notte del furto, attorno alle 3, il proprietario era stato svegliato dal rumore di un’automobile che si metteva in moto. Aveva guardato l’orologio e si era riaddormentato. Non pensando che la macchina che stava per essere avviata era la sua e che, da lì a poco, avrebbe preso il largo al volante di ignoti. «Ho guardato la sveglia e ho visto che erano le 3.10 e mi sono riaddormentato. Siccome la Megane era parcheggiata in linea d’aria a dieci metri dalla mia finestra – aveva raccontato – credo si trattasse della mia auto che veniva portata via. Ma in quell’istante non ci ho davvero pensato». —


 

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