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Spunta un tris di potenziali candidati per la guida di ristoratori ed esercenti di Trieste

Bruno vesnaver

Oltre all’uscente Vesnaver, che ancora non scioglie le riserve, si fa il nome di Federica Suban e dell’ex sfidante Delithanassis

TRIESTE Voci tantissime, candidature zero. È evidentemente una poltrona scomoda quella della presidenza della Fipe, l’organizzazione che riunisce i titolari dei pubblici esercizi e che, in città, conta centinaia di iscritti. A poco più di un mese dal voto per il rinnovo della cariche su scala provinciale, nessuno ha ancora iscritto il proprio nome nell’elenco dei candidati ufficiali. Una situazione di incertezza che rischia di durare fino alla vigilia del voto, che si svolgerà peraltro in una data ancora da fissare «ma verosimilmente cadrà a novembre - spiega il segretario dell’organizzazione di categoria, Fabrizio Ziberna - perché a dicembre non è pensabile che chi opera in questo comparto possa abbandonare la propria attività per affrontare le urne».



C’è però un’importante novità con la quale confrontarsi: il rinnovo dello Statuto. Un elemento che potrebbe cambiare gli equilibri. Le vecchie regole infatti stabilivano che il presidente potesse rimanere in carica al massimo per due mandati. Una situazione nella quale si trova attualmente Bruno Vesnaver, che sta ultimando il secondo ciclo di quattro anni al vertice della Fipe provinciale. Ma ecco la novità. «Su indirizzo della segreteria nazionale – precisa ancora Ziberna – abbiamo provveduto, come sta succedendo in molte parti d’Italia, al rinnovo dello Statuto, bloccato da anni, perché c’era bisogno di uno svecchiamento».

Una situazione questa che favorisce Vesnaver. Alle nuove condizioni potrebbe ricandidarsi «perché - sottolinea ancora Ziberna - con il nuovo Statuto, le precedenti presidenze sono azzerate». Vesnaver in sostanza, se si candidasse e fosse eletto, sarebbe al primo mandato col nuovo Statuto. In realtà, interpellato sull’argomento, il presidente in carica rimane nel vago: «Devo ancora decidere sul da farsi – dice – c’è ancora tempo prima del voto e devo riflettere. Otto anni sono tanti e credo di avere dato un buon impulso alla categoria, impegnandomi su vari fronti. Vedremo».

Vesnaver si lascia anche sfuggire un nome su chi potrebbe sostituirlo con la sua benedizione: Federica Suban, titolare dello storico ristorante di San Giovanni, figlia d’arte, persona di riconosciuta competenza. Peccato che l’interessata non manifesti un grande desiderio di assumere un nuovo incarico: «Sono parecchio impegnata con l’associazione dei locali storici - osserva - oltre che con la mia attività. Sono a disposizione della Fipe se dovesse essere necessario – aggiunge – in ogni caso credo che oramai la nostra organizzazione, visto il forte impulso turistico della città, la varietà delle figure professionali che vi sono comprese, debba compiere un salto di qualità, adeguandosi alle nuove esigenze. In altre parole – prosegue Federica Suban – il nuovo presidente dovrà impegnarsi a fondo».

Un ragionamento simile è quello proposto da Alexandros Delithanassis, titolare del caffè San Marco, da molti indicato come possibile candidato: «Ho anch’io parecchio da fare e poi le esperienze vissute in seno alla Fipe, proprio in occasione di precedenti elezioni, non mi hanno entusiasmato. Mi metto anch’io a disposizione dell’organizzazione – sottolinea – perché credo ci sia parecchio da fare per il bene della categoria, ma in questa fase non avanzo una mia candidatura. Darò una mano – conclude – ma di fare il presidente non ci penso».

Chi allontana del tutto tale possibilità è Luca Morgan, sul quale si erano accentrate voci di candidatura: «Mi è stato chiesto di presentarmi – afferma – ma ho subito declinato. Ho già il mio bel daffare con le mie attività». —


 

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