Sul Collio vendemmia di qualità con tempistica tradizionale

Si concluderà in questo fine settimana la raccolta dei grappoli d’uva dai filari. Il viticoltore Peressin: «Anomala è stata la raccolta anticipata degli ultimi anni»

CORMONS Una vendemmia di qualità e dalle tempistiche di nuovo tradizionali. È quella del 2019 nel Collio, dove proprio in questi giorni si sta ultimando il rito per eccellenza del settore vitivinicolo. La stragrande maggioranza delle aziende del territorio conclude questa settimana la raccolta dei grappoli in vigna per iniziare così il lavoro in cantina.

La vendemmia sul Collio


C’è chi ha già tolto tutto dai filari, come la cooperativa più grande della zona, la Cantina Produttori Cormons. La realtà guidata da Alessandro Dal Zovo ha scelto di comunicare in modo moderno e innovativo sui propri social la conclusione della vendemmia, informando i propri followers con un video in cui si vede l’ultimo carro pieno di uve lasciarsi alle spalle i vigneti nella serata dell’1 ottobre. Una data che per molte realtà della zona è stata quella della conclusione del lavoro di raccolta, mentre per diverse altre, probabilmente la maggioranza, l’ultimo giorno di vendemmie arriverà in questo weekend.



Ma è stata una stagione tardiva? «Al contrario – risponde Daniele Peressin, viticoltore di professione nonché consigliere comunale e rappresentante dell’amministrazione Felcaro in seno al cda dell’Enoteca –: quest’anno si è tornati a tempistiche per così dire più tradizionali. Da sempre la vendemmia si concludeva mediamente nei primi giorni di ottobre. Quello che era avvenuto negli ultimi anni, con una raccolta anticipata, era anomalo».

Il presidente del Consorzio Collio David Buzzinelli conferma: «La maggior parte delle aziende chiuderà il periodo delle vendemmie questa settimana: si sta dunque andando verso la conclusione di questo importante momento stagionale per il mondo della viticoltura». Lo stesso Buzzinelli assicura come sia stata una vendemmia di qualità: «Sarà di buon livello», conferma.



Lievemente calata invece rispetto agli scorsi anni la quantità: circa un 10 per cento in media. La stagione è partita un po’ in ritardo a causa delle temperature estive più fresche, mentre nelle zone colpite dalla grandine la vendemmia è stata ulteriormente posticipata. Il rito è quasi sempre lo stesso: prima sono state vendemmiate le produzioni bianche, poi quelle rosse anche se non mancano situazioni diverse come alcune aziende della zona di Oslavia che, realizzando particolari vini bianchi, hanno scelto di raccogliere quelle uve in un secondo momento, più tardivamente. E tra i momenti classici del post-vendemmia ce n’è uno diventato ormai tradizionale: le “Voci dal Vigneto” della Tenuta Angoris, un’altra delle realtà più grosse e note di questo territorio a livello internazionale. Da diversi anni, l’azienda della famiglia Locatelli dedica in questo periodo dell’anno una serata al bilancio della stagione agricola. Quest’anno, in occasione di “Voci dal Vigneto” mercoledì 23 ottobre alle 16.30 in azienda ci sarà un ospite davvero d’eccezione, il critico d’arte Vittorio Sgarbi.


 

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