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Smantellate gru e impalcature del maxi cantiere di Cattinara

Clea ha restituito così l’area all’Azienda sanitaria ma la querelle legale continua E proseguono intanto anche le verifiche con Rizzani De Eccher per la ripartenza

TRIESTE. La maxi gru da 65 metri del cantiere di Cattinara non c’è più. Uno dei simboli di quella che è considerata l’opera pubblica più importante della città, sebbene in stallo, è stato smantellato in questi giorni così come le impalcature e tutti gli elementi di competenza della Clea, la Ati che aveva vinto la gara d’appalto e con cui però l’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste ha rescisso il contratto.

Al momento si sta lavorando sotto traccia con Rizzani De Eccher, la ditta che potrebbe subentrare nel cantiere. In questo momento si sta verificando la fattibilità tecnico economica dell’operazione, visto che non potrà essere ritoccata la cifra dell’appalto, pari a 143 milioni di euro. Questa fase, verosimilmente, dovrebbe concludersi entro ottobre per poi procedere con la nuova progettazione e, al netto delle cause legali, riprendere il cantiere all’inizio della prossima estate, con un ritardo sulla tabella di marcia, rispetto al traguardo del 2023, di poco più di un anno e mezzo.

Lo stallo ha costretto AsuiTs a ricorrere ad alcune iniziative tampone come ad esempio la rimodulazione dell’assetto del Pronto soccorso visto che non è stato neanche avviato il trasferimento nel piazzale di Cattinara, con la ristrutturazione degli spazi intanto in corso.

Chi deve restare ancora in “sospeso” è il Burlo Garofolo che è in attesa di capire le tempistiche del cantiere di Cattinara, che include la realizzazione anche del nuovo ospedale pediatrico, per poter avviare una serie di investimenti in via dell’Istria. Lo smontaggio della gru da 65 metri rientra nel passaggio di consegne del cantiere dalla Ati Clea ad AsuiTs.

Tra le due realtà è in corso un duro braccio di ferro a livello legale: Clea ha anche presentato un provvedimento d’urgenza al tribunale di Roma nel quale chiede al giudice di esprimersi sulla legittimità della richiesta di attivare la garanzia globale inviata da AsuiTs alla Cbl Insurance Europe Dac, la società che ha fornito la fideiussione prevista dalla legge.

Quasi contemporaneamente AsuiTs, attraverso il decreto firmato dal commissario straordinario Antonio Poggiana e per il tramite dei propri legali, aveva depositato il “decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo” per 5 milioni 522.439 euro nei confronti della Cbl insurance oggi in amministrazione straordinaria. A questo quadro dovrebbe aggiungersi la causa civile che Clea depositerà. Una situazione dunque complessa che richiederà ancora del tempo per essere chiarita.

L’ipotesi che tutti comunque vorrebbero evitare è la rinuncia di Rizzani De Eccher che comporterebbe una nuova gara con un conseguente ulteriore allungamento dei tempi. Intanto a Cattinara prosegue l’attività sulla quale incide, anche se al momento non in modo determinante, anche la chiusura degli ultimi 5 piani della torre medica, i primi demoliti da Clea.


 

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