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Al via il piano di azionariato per i dipendenti Generali

Scattato lunedì: si chiuderà il 21 ottobre. Il messaggio del Ceo Donnet su Twitter: «Condividiamo il nostro successo». Si potranno investire fino a 18 mila euro 

TRIESTE. É un esordio assoluto nella strategia del gruppo triestino e nel suo rapporto con i dipendenti da sempre pienamente integrati nello “stile Generali”. Si chiuderà il 21 ottobre la finestra di sottoscrizione del primo piano di azionariato, partito lunedì, per i quasi 70 mila dipendenti del gruppo Generali approvato dal cda il 17 settembre scorso.

É la prima volta nella storia della compagnia che si realizza un'iniziativa del genere che avrà durata di tre anni ed è legata al piano strategico 2019-2021 lanciato dal Ceo Philippe Donnet. Nei tre anni del piano i dipendenti di Generali potranno così contribuire con un minimo di 540 euro e un massimo di 18.000 euro accantonandoli dal proprio stipendio, si legge nei documenti. L’importo che poi i dipendenti accantoneranno verrà trattenuto mensilmente in busta paga (quindi tra un minimo di 15 euro e un massimo di 500 euro al mese).


Al termine dei tre anni previsti dal piano, verrà determinato il prezzo finale delle azioni. In caso di apprezzamento del titolo si acquisteranno automaticamente le azioni al prezzo iniziale (15,88 euro) sulla base del contributo individuale stabilito. Viceversa se il prezzo sarà inferiore rispetto a quello iniziale ci sarà la restituzione della contribuzione individuale, quindi con la protezione del capitale.

É previsto inoltre che ai dipendenti venga assegnate un’azione gratuita ogni tre acquistate e ulteriori azioni in proporzione ai dividendi distribuiti nei tre anni. Il numero massimo di azioni al servizio del piano è di 6 milioni, che saranno recuperate attraverso un buy back (acquisto di azioni proprie da parte della società) sul mercato, pari allo 0,38% del capitale.

«Vogliamo avere a bordo dipendenti motivati per centrare ambiziosi obiettivi di crescita. Vogliamo prenderci cura anche delle nostre comunità», ha detto il Ceo del Leone Philippe Donnet in un messaggio diffuso via Twitter di prima mattina dove spiega i contenuti del piano denominato We Share.

Dai 7 mila dipendenti della Generali Tower a Milano progettata dall’archistar Zaha Hadid ai 2350 della “fabbrica” triestina dove ha sede la capogruppo fino alle sedi nell’Est Europa e in tutto il mondo, scatta così un meccanismo di “condivisione” che valorizza anche l’aspetto etieo e sociale: per ogni adesione al piano, Generali donerà l’equivalente di un’azione a The Human Safety Net, la rete globale umanitaria istituita da Generali con sede nelle Procuratie Vecchie veneziane attiva con progetti di assistenza alle famiglie disagiate con bambini fino a 6 anni (il primo progetto è stato avviato proprio a Trieste); aiuti all’imprenditorialità per gli immigrati supportare le comunità più vulnerabili nei Paesi di tutto il mondo.
 

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