Trieste Next da 50 mila presenze: «Un evento ormai internazionale»

Il direttore del festival Maconi sulla tre giorni scientifica: «Più che raddoppiati gli studenti da fuori Fvg»

TRIESTE Il sole e un clima estivo hanno caratterizzato ieri l’ultima giornata di Trieste Next, che chiude un’edizione da record. Sono 50 mila le persone che hanno visitato gli stand del Villaggio della conoscenza in piazza dell’Unità d’Italia, tra i vari eventi proposti al pubblico. Oltre 50 le conferenze e gli incontri promossi, con più di 120 relatori, che hanno fatto segnare sempre il tutto esaurito. Oltre duemila gli studenti che hanno preso parte alle iniziative dedicate alle scuole, in particolare nella mattinata di venerdì.



“Big Data, Deep Science”, questo il titolo dell’ottava edizione, tutta dedicata ai big data e all’intelligenza artificiale, registra un bilancio più che positivo e guarda già al 2020, quando Trieste sarà Capitale europea della Scienza con Esof. Anche ieri tanti i focus, su diversi argomenti, che hanno toccato il tema della ricerca sul cancro, al Teatro Miela, le esplorazioni delle zone polari, nell’area talk allestita in piazza Unità, e anche la musica, al Museo Revoltella, con il conservatorio Tartini e la scienza del suono.

«Trieste Next si conferma un appuntamento imperdibile per la città e per la comunità scientifica non solo di Trieste – spiega Antonio Maconi, direttore del festival –. Ormai è un evento internazionale, in grado di richiamare tantissime persone, per un momento dedicato all’approfondimento sui temi di attualità e per conoscere lo stato dell’arte della ricerca scientifica. Siamo molto felici di questo risultato, che prova come il lavoro di squadra, di tutti gli enti, delle istituzioni e dei partner coinvolti, funziona molto bene».



Incrementata in particolare la presenza di studenti e ricercatori da fuori regione. «Sono più che raddoppiati – ricorda Maconi –: ne abbiamo contati ben 600, venuti a Trieste da tutta Italia per scoprire la manifestazione e per partecipare a incontri e conferenze. Per noi è un dato importante, perché abbiamo investito da sempre sui giovani, a partire dalle scuole che sono coinvolte nella prima giornata di Next, anche se poi – sottolinea – ci apriamo alle persone di tutte le età, che anche quest’anno hanno preso parte alle iniziative organizzate con entusiasmo».

Seguendo il tema principale del 2019, dati e intelligenza artificiale, l’argomento è stato sviluppato in tutte le giornate e sotto diversi aspetti: dalla ricerca di base alle applicazioni in ambito industriale e d’impresa, passando per la medicina, l’astrofisica, l’economia e la filosofia, anche in relazione ai temi etici, di sicurezza e di rispetto della privacy. Non è mancata nelle varie giornate, tra incontri e laboratori, anche una riflessione sul clima e sul riscaldamento globale, tema molto sentito dai ragazzi, sull’onda dell’azione della paladina “green” Greta Thunberg e delle recenti mobilitazioni a salvaguardia del pianeta. L’edizione 2019 di Trieste Next è stata organizzata da Comune di Trieste, Università degli studi di Trieste, ItalyPost, Scuola internazionale superiore di Studi avanzati (Sissa), Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica sperimentale (Ogs), Immaginario scientifico e Area Science Park, con il patrocinio del Consiglio europeo delle Ricerche, in collaborazione con la Commissione europea e con il contributo della Fondazione CRTrieste. Content partner di Trieste Next 2019 sono la Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc), Egea e Helmholtz Pioneer Campus. Main partner della manifestazione è Intesa Sanpaolo. —


 

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