Scienza, robotica e svolte hi-tech: a Trieste Next è tempo di futuro

Trieste Next (Bruni)

Aperta ufficialmente la tre giorni dedicata all’innovazione Oltre 2 mila studenti coinvolti. Oggi c’è il ministro Fioramonti

TRIESTE Con il taglio del nastro in un’affollatissima e assolata Piazza Unità è partito ufficialmente ieri il lungo weekend triestino dedicato alla ricerca scientifica. Con Trieste Next e Sharper - La Notte europea dei Ricercatori la scienza guadagna il salotto buono della città, si racconta al pubblico di tutte le età e dimostra, in vista di Esof2020, che Trieste sa meritarsi l’appellativo di “Capitale europea della scienza”.

Al via Trieste Next, il festival della ricerca scientifica



«Dopo dodici anni da primo cittadino posso dire che senza dubbio questo è un momento magico per la città - dichiara poco prima del taglio del nastro il sindaco Roberto Dipiazza -, che in questo momento, insieme a Milano, è uno dei capoluoghi italiani maggiormente orientati al futuro e ai giovani. È proprio questa la città che sognavo».



C’è una sorta di euforia collettiva nell’aria, vuoi per l’avvicinarsi del 2020 e dell’appuntamento con lo EuroScience Open Forum, vuoi per la soddisfazione corale per aver approntato anche quest’anno un programma di grande respiro, che con il filo conduttore dei Big Data e dell’Intelligenza artificiale in tre giorni propone oltre 50 eventi con 150 relatori italiani e stranieri, tanti laboratori per grandi e piccoli e l’opportunità unica di visitare la superstar di questa ottava edizione della manifestazione, la nuova nave rompighiaccio Laura Bassi, che oggi sarà inaugurata ufficialmente alla presenza del nuovo ministro dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti. Sono già 2500, sottolinea la presidente dell’Ogs Maria Cristina Pedicchio, le persone che si sono prenotate per visitare la nave prima della sua partenza per la campagna antartica, che la vedrà impegnata tra i ghiacci per 90 lunghi giorni.


Nel frattempo a terra, in Piazza Unità e nelle varie sedi degli incontri e delle conferenze di Trieste Next, il pubblico può toccare con mano lo straordinario potenziale della ricerca scientifica, soprattutto triestina. «Questo festival, frutto dell’impegno corale degli enti di Trieste Città della conoscenza e delle istituzioni, fa dialogare tra loro ricerca e imprenditoria, con uno sguardo speciale ai giovani», evidenzia Angela Brandi, assessore comunale all’Educazione.

E ieri sono stati circa 2000 i bambini e ragazzi delle scuole che hanno partecipato alle tante attività di avvicinamento alla scienza proposte da Next. «Sono tantissimi, oltre 200, anche i giovani volontari della manifestazione, e 600 gli studenti che grazie al progetto Academy sono arrivati a Trieste da tutt’Italia per partecipare a Trieste Next», racconta il direttore del festival Antonio Maconi. Mentre il rettore di UniTs Roberto Di Lenarda pone l’accento, insieme al presidente della Regione Massimiliano Fedriga, sulla stretta relazione tra sostenibilità e ricerca scientifica: «A Next si tratteranno temi importanti per la creazione di un’economia sostenibile: una società sostenibile non può che essere una società della conoscenza», dice Di Lenarda, con Fedriga che sottolinea come la ricerca applicata sia uno dei pilastri su cui la Regione punta per lo sviluppo economico del territorio.

Tanti, nella prima giornata del festival, i temi affrontati: dalla sfida dell’innovazione per le imprese - affrontata nell’incontro al Miela con Stefano Casaleggi, Bruno Marin, Carlo Poloni e Renzo Simonato moderato dal direttore del Piccolo Enrico Graziali -, all’intelligenza e all’ironia artificali. Dal pianeta Big Data, fino alla sicurezza alimentare e alla prevenzione dei tumori, al centro del progetto speciale targato Airc.

Grazie alla cordata tra UniTs, Sissa, Ictp, Area Science Park, Icgeb, Ogs e Immaginario Scientifico anche oggi a Trieste Next saranno moltissimi gli appuntamenti da non perdere: qui ne ricordiamo alcuni. Al Teatro Miela alle 11.30 il dibattito, organizzato dall’European Research Council, sulle “nuove frontiere della ricerca europea”; alle 15 nell’Area Talk di Piazza Unità le “storie di ricerca di successo” targate Fondazione Airc; alle 16.30 al Miela la lecture del direttore dell’École normale supérieure di Parigi Marc Ménard dedicata all’era dell’intelligenza aumentata. E ancora alle 16.30 nel Salone di Rappresentanza del Palazzo della Regione il talk a cura di UniTs dedicato al futuro della rivoluzione digitale, con Marco Landi, già presidente di Apple, e alle 18 al Miela la lecture “Farewell to ice”, a cura di Peter Wadhams, già docente di Ocean Physics all’Università di Cambridge. —


 

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