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La “mafia dei cani” dell'Est fattura 1 miliardo di euro all'anno

Cuccioli di cane

Il traffico illegale di animali da rivendere in vari Paesi Ue tra criminali, finti salvataggi di randagi e veterinari disponibili

BELGRADO Vengono fatti venire al mondo in allevamenti compiacenti, acquistati da padroni che se ne vogliono sbarazzare oppure rastrellati fra i randagi. Il loro destino è quello di essere venduti a prezzi contenuti – fino a quattro volte in meno rispetto a quelli di mercato – nell’Europa più ricca. Il filo rosso che li accomuna è nell’arrivare praticamente sempre dall’Europa centro-orientale e dai Balcani, attraverso criminali senza scrupoli.

Sono i cani al centro del traffico di animali dall’Europa dell’Est a Paesi dell’Ue come Italia, Francia, Gran Bretagna e soprattutto la Germania.

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