Acquisti sul web e pacchi, il primato dei triestini

Un centro di smistamento di Amazon

Crescono gli acquisti online anche in Fvg: +69% in un anno. Il capoluogo al top nel Nord Est per le consegne giornaliere

TRIESTE Una crescita di poco inferiore al 70% a livello regionale con Udine, Pordenone e Gorizia che nel Nord Est sono le città con la percentuale di aumento più alta e Trieste che guida la classifica per numero medio giornaliero di pacchi consegnati. Sono i dati di Poste italiane, titolare del contratto di consegna con Amazon, riferiti ai primi sette mesi del 2019 che confermano la forza del commercio digitale anche in Friuli Venezia Giulia.



Rispetto al 2018, la crescita a livello regionale è stata del 69%, a trainare è stata Udine dove l’incremento è stato del 130%, poi Pordenone con un +78% e Gorizia con un +67%. Trieste non figura ai primi posti sul fronte della crescita da un anno all’altro, resta però la città del Nord Est con il più alto numero di consegne medie giornaliere, pari a 1.700 pacchi. Secondo i dati forniti dalle Poste un pacco su due deriva dall’e-commerce e in questo senso la volontà è di implementare il servizio, arrivando alla consegna nel pomeriggio dell’ordine fatto al mattino. Al momento è in corso una sperimentazione nei comuni di Verona e Padova.



A livello nazionale, dalla ricerca annuale effettuata dalla Casaleggio Associati, emerge che l’e-commerce è passato da un fatturato di 1,6 miliardi del 2004 ai 41,5 miliardi del 2018. Il 41,3% delle persone acquista su internet oggetti per il tempo libero, il 28% viaggi, il 14,5% prodotti commercializzati da siti che forniscono diversi tipi merceologici, seguono poi assicurazioni (4,9%), elettronica (3,3%), alimentare (2,8%), moda (2,2%) ed editoria (1,9%). I settori in cui la crescita prevista sarà più importante, oltre a quello dei siti cosiddetti “centri commerciali” (+40%), sono casa e arredamento (+29%), alimentare (+27%), tempo libero (+24%) e moda e bellezza (+23%). A fronte di previsioni di crescita così importanti, e cercando di migliorare la qualità del servizio dopo le polemiche dello scorso anno per alcuni ritardi nelle consegne, Poste italiane ha esteso il delivery pomeridiano alle 19.45 e nel weekend.

Ad aprile è stato introdotto il modello di consegna della corrispondenza denominato “Joint delivery”, che raggiunge 391 mila civici e lavora su due linee diverse. La prima rete, denominata “Linea di base”, vede impegnati i portalettere su circa 400 zone per la consegna di tutti i prodotti postali (come la posta “indescritta”, le comunicazioni delle utility, la Posta 1, ecc.) nella propria area di competenza. Esiste poi la seconda rete, denominata “Linea Business”, orientata alla consegna dei pacchi, dei prodotti e-commerce e della posta a firma. In questo caso si tratta di 200 zone, le altre sono coperte dalla base. Oltre alle consegne nelle abitazioni è stato stipulato un accordo con la Federazione italiana tabaccai che consente il recapito in 38 collect point (14 a Udine, 4 a Pordenone, 4 a Gorizia, 16 a Trieste), ai quali si aggiungono 3 lockers, gli armadietti per il ritiro e la spedizione automatica di pacchi che offrono un servizio no-stop 24 ore su 24. A livello di personale, rende noto Poste italiane, in regione tra gennaio e agosto sono state stabilizzate 37 posizioni di cui 17 a Trieste. —


 

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