Blitz anti furbetti del parcheggio davanti al cimitero di Sant'Anna

I vigili urbani in azione nel parcheggio di Sant’Anna

Sosta consentita per un massimo di 60 minuti, ma «in tanti lasciano il mezzo tutto il giorno qui». Dai vigili ieri 42 multe

TRIESTE Operazione “anti furbetti” ieri mattina, nel parcheggio davanti all’ingresso del cimitero di Sant’Anna. Quattro vigili urbani hanno setacciato l’area, multando quanti, eludendo i segnali che impongono l’utilizzo del disco orario, la usano per l’intera giornata come parcheggio di scambio. Sentendo le testimonianze delle titolari delle rivendite di fiori, sembra siano decine infatti gli automobilisti che arrivano al mattino presto davanti ai cancelli del cimitero e che lasciano le vetture posteggiate per l’intera giornata, salendo poi sui mezzi pubblici per andare a lavorare e fare ritorno nel tardo pomeriggio.

Alcune delle auto multate nel parcheggio di Sant’Anna


«Una situazione insostenibile – hanno confermato le fioraie – che mette in difficoltà sia quanti vengono effettivamente qui per andare a trovare i loro cari, sia noi che lavoriamo sul posto e non godiamo di agevolazioni, ma dobbiamo cercare parcheggi regolari nelle zone più vicine, dove non vige il regime del disco orario». E così ieri mattina sono fioccate le prime multe, 42 per l’esattezza, per un importo di 42 euro l’una, che potranno diventare 29 se i proprietari dei veicoli pagheranno subito, ovvero entro i canonici cinque giorni.

«L’operazione è nata da una sollecitazione inviata al Comando della Polizia locale da parte della Settima circoscrizione – ha spiegato il vicesindaco, nonché assessore alla Polizia locale, Paolo Polidori – che, a sua volta, aveva ricevuto numerose segnalazioni sia da parte di cittadini che avevano difficoltà a trovare parcheggio alle porte del cimitero, sia degli operatori che vendono i fiori. L’intervento – ha sottolineato – non ha l’obiettivo di incamerare gli importi delle multe, ma di ribadire che vanno rispettati i segnali che limitano la sosta a 60 minuti e obbligano, di conseguenza, a indicare l’ora di arrivo, attraverso l’esposizione del disco orario».

Sono in tanti in realtà a non utilizzarlo più, ma questo non è un problema: i vigili che ieri hanno stazionato nel parcheggio nella mattinata hanno invitato quanti erano sprovvisti del disco orario a impiegare, in sostituzione, un qualsiasi foglio di carta. «Non è necessario disporre dell’apposito cartoncino – ha ricordato Polidori – purché sotto il parabrezza ci sia una precisa indicazione dell’ora di arrivo. Ribadisco – ha proseguito il vicesindaco – che non è nostra intenzione fare cassa, ma rammentare che nel piazzale vige il regime della sosta a tempo».

Sono stati pochissimi gli automobilisti che hanno ammesso di aver notato i due segnali, peraltro ben visibili all’ingresso del parcheggio. «Nei dintorni ci sono varie strade nelle quali si può parcheggiare senza limite di tempo – ha continuato Polidori – perciò invito fin d’ora quanti preferiscono lasciare la macchina nei paraggi del cimitero a utilizzarle e a salire poi sui mezzi pubblici, perché questo aiuta a snellire il traffico in centro». Il vicesindaco ha anche promesso che proporrà di portare il permesso di sosta nel piazzale a 120 minuti: «Ci sono persone anziane – ha concluso l’esponente della giunta Dipiazza – che hanno bisogno di tempi più lunghi per visitare i loro cari. In ogni caso, anche allungando la possibilità di parcheggio si impedirebbe ai furbetti di approfittare del piazzale». —


 

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