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L’esordio dei vigilantes armati a Gorizia. Sorvegliati speciali i parchi

Prima mattinata di lavoro per gli agenti privati urbani contro lo spaccio di droga Il comandante Muzzatti: «L’approccio sarà friendly. Non c’è bisogno di Rambo»

A Gorizia debuttano i vigilantes armati

GORIZIA Priorità assoluta ai parchi cittadini. Priorità (più specificatamente) al parco municipale, ai Giardini pubblici e all’area verde della Valletta del Corno per stroncare eventuali episodi di spaccio di sostanze stupefacenti.

Questa la prima mattinata di lavoro dei vigilantes armati che, ieri, hanno fatto il loro esordio ufficiale in città. Noi c’eravamo. Di primo mattino, il comandante dei vigili urbani Marco Muzzatti e il suo vice Paolo Paesini hanno impartito le “istruzioni per l’uso” o “regole d’ingaggio” che dir si voglia agli steward urbani. «L’approccio - la chiara sottolineatura di Muzzatti - dovrà essere assolutamente “friendly”, amichevole. Non abbiamo certamente bisogno di piccoli Rambo per le strade della nostra città».



Ed è questo il metro che è stato adottato. I vigilantes saranno, come evidenziato nei giorni scorsi, una sorta di “telecamera mobile” per le forze dell’ordine e per i vigili urbani in particolare. Non potranno prendere iniziative autonomamente ma agiranno a completo supporto e agli ordini del comandante Muzzatti. «Abbiamo deciso di dare priorità ai parchi cittadini perché sono considerate zone sensibili», spiega. Del resto, non è un mistero che soprattutto il parco municipale è frequentato molto spesso da tossicodipendenti: prova ne sia la presenza di siringhe e flaconcini di metadone nei cestini delle immondizie e, parecchie volte, anche a terra. Siccome è un’area incantevole, frequentata anche da famiglie con bambini, l’intenzione del Comune è di imprimere un giro di vite ai controlli, tornando a rendere “vivibile” il parco.



Del resto, già nell’ultimo anno, c’è stata una moltiplicazione dei controlli da parte della Polizia locale. A parlare sono i numeri. Nel 2017 furono effettuati 12 controlli, praticamente uno al mese. Nel 2018 sono schizzati a 178. Con un aumento vertiginoso del 1.383 per cento. I numeri dimostrano come i pattugliamenti degli agenti della Polizia locale siano aumentati considerevolmente, si potrebbe dire a dismisura. E vanno aggiunti anche i controlli (non quantificati) delle altre forze dell’ordine che, spesso e volentieri, allargano il loro raggio d’azione ai Giardini pubblici, piuttosto che al Parco della Rimembranza, alla Valletta del Corno, al parco Baiamonti, ai giardinetti di via Udine a Lucinico per non dimenticare il parco dei Principi e il parco Bolaffio di Piuma. Ma il vero e indiscusso “sorvegliato speciale” resta il parco municipale.

Quella dei vigilantes, spiega il Comune, sarà un’utile attività di supporto per mettere fine allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti e ai bivacchi. «La nostra intenzione e la nostra priorità, in questo momento, è il parco municipale che vogliamo torni ad essere frequentato dalle famiglie, dai bambini accompagnati dai genitori o dai nonni. Per questo, continueremo nelle nostre attività di controllo», aveva dichiarato di recente il vicesindaco e assessore comunale alla Sicurezza, Stefano Ceretta. —


 

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