Rissa tra ubriachi in piazza Sant’Antonio, ragazzo di 22 anni finisce in Rianimazione

Un’immagine del ventiduenne triestino Thomas Costantino tratta dal suo profilo Facebook.

Operato per una frattura cranica: è grave. Aggressione dopo una serata alcolica. Un clochard ha tentato di dividere il gruppo

TRIESTE. Una banale lite tra ragazzi ubriachi che finisce con un ricovero in Rianimazione e un intervento chirurgico d’urgenza. Thomas Costantino, 22 anni, triestino, è a Cattinara per una frattura cranica e un’emorragia cerebrale.

Il giovane è stato soccorso la scorsa notte dal 118, tra le due e le tre, in piazza Sant’Antonio dopo una zuffa. Qualcuno l’avrebbe picchiato. I testimoni hanno riferito del coinvolgimento di uno degli amici che era assieme a lui. La Polizia sta indagando per accertare eventuali responsabilità. Che sarebbero penali.


In ospedale le condizioni del ventiduenne sono apparse subito preoccupanti. Ieri mattina, così riferiscono i parenti, Thomas a un certo punto ha aperto gli occhi e ha parlato. Ma non è ancora fuori pericolo e la prognosi resta riservata. Al momento è in Neurologia. Si teme che il trauma possa determinare conseguenze cerebrali. Serviranno giorni per capirlo.

Il ventiduenne ricorda poco o nulla di cosa gli è accaduto. Ha un vuoto totale sul prima e sul dopo. Quel che è certo è che era con un gruppo di coetanei per trascorrere la serata in compagnia. «Eravamo a bere nel locale “Le Vele”», ha raccontato uno dei giovani presenti.

«Eravamo un po’ ubriachi, certo, ma in realtà non troppo. Cioè non da non riuscire a stare in piedi. Ad un tratto abbiamo iniziato a discutere su una questione sentimentale riguardate Thomas. Lui si è agitato ed è uscito dal bar. Poi io sinceramente non so cosa sia successo».

Dal locale non sarebbe uscito soltanto Thomas, ma anche un suo amico, che però avrebbe preso una strada diversa. Ma i due si sarebbero successivamente incontrati, in un punto non ben definito tra piazza Sant’Antonio e Ponterosso.

Qui le testimonianze degli amici si fermano. E non si sa se per reticenza o perché davvero nessuno ha idea di come si siano davvero svolti i fatti. Ma qualcosa deve essere pur successo se ora il ventiduenne si ritrova disteso su un letto d’ospedale.

In piazza Sant’Antonio, attorno alle tre di notte, è intervenuta una Volante della Polizia allertata (forse da un residente o un passante) per una rissa in strada. Quando gli agenti sono arrivati in zona, hanno però notato una situazione apparentemente tranquilla. Il gruppetto di ventenni era seduto sulle panchine della piazza.

Incalzati dagli agenti, i ragazzi hanno sminuito l’accaduto. «Stavamo scherzando... solo qualche spintone per gioco... lui è caduto», ha detto uno del gruppo indicando Thomas. All’improvviso il ventiduenne ha cominciato a dare segni di malessere. E a vomitare. I poliziotti hanno capito che qualcosa non andava e hanno chiamato l’ambulanza. Sulle prime sembrava che Thomas fosse semplicemente ubriaco.

Ma a Cattinara il medico del Pronto soccorso si è presto reso conto che il giovane aveva addosso segni sospetti: una lesione alla testa, un bernoccolo, graffi e un trauma al costato. E ha iniziato a sanguinare dal naso e dalla bocca. Qualcuno lo aveva pestato nel cuore della notte? E il giovane, cadendo, avrebbe battuto il capo?

La Tac ha comunque rilevato una frattura cranica con emorragia. Il ventiduenne è stato portato in Rianimazione. E serviva un neurologo. Le indagini sono aperte. Gli agenti analizzeranno le telecamere installate nella zona per scoprire la dinamica dell’aggressione. Ma potrebbe rivelarsi di fondamentale importanza anche un altro elemento: un clochard che quando si è accorto del litigio è intervenuto per separare i ragazzi. Potrebbe aver visto chi ha colpito Thomas.


 

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