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Rifiuti, graffiti e scalini rotti: piazza Perugino non risorge

Il degrado continua a dominare la zona nonostante le periodiche “grida di dolore”. «Basterebbe poco per dare un tocco di colore a questo angolo diventato grigio»

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TRIESTE. Cestini stipati di immondizie, aiuole piene di mozziconi, transenne dimenticate qua e là, una scala parzialmente crollata, pezzi di cemento rotti e abbandonati, “pantigane” che gironzolano, pavimentazione dissestata, scritte con la vernice sui muretti. Non c’è pace per piazza Perugino, che dopo le ripetute segnalazioni degli anni scorsi, riguardanti sporcizia, vandalismi e interventi mai avviati, resta ancora in una situazione di degrado, ulteriormente peggiorata, peraltro, negli ultimi mesi.

Sono le 10 del mattino, di una giornata di fine estate - la “ricognizione” è di qualche giorno fa - e un residente mostra come i bidoni delle immondizie, in tre punti della pizza, siano tutti strapieni. Sbucano in particolare bottiglie, lattine e avanzi di cibo, che cadendo fuori finiscono per diventare un banchetto appetitoso per i gabbiani e spesso anche per i topi, più volte segnalati al Comune dai cittadini che frequentano l’area.

Alcune aiuole risultano invece stracolme di mozziconi, ce ne sono centinaia, altre contengono rifiuti di diverso tipo e le reti che dovevano evitare proprio l’utilizzo del verde come cestino sono state rotte. Ma sono le strutture presenti a cadere letteralmente a pezzi.

Parte della scala di accesso alla piazza, dal lato verso via Settefontane, è dissestata: sul lato sinistro le tracce di un “crollo”. Da tempo ormai sono state piazzate due transenne, una finita più volte a terra. Gli stessi gradini mostrano segni di usura e danneggiamenti. Qualche metro più in là pezzi di cemento, appartenenti agli stessi muretti, sono stati sistemati in un angolo, caduti da chissà che punto.

Un altro residente della zona indica anche un’altra transenna, pure questa datata, che copre un pezzo di feritoia mancante, uno scolo per l’acqua piovana. Rimane un ampio buco, accanto all’ex edicola ormai chiusa da tempo. Anche il pavimento è rovinato, oltre alle ormai “storiche” scritte in vernice o con bombolette spray, che di anno in anno aumentano, soprattutto sulla scala più nascosta, quella verso via Gregorutti.

Di sera è il punto preferito da chi si siede per consumare alcolici e, a quanto si racconta, anche altro. Gli abitanti dicono di vederli, dalle finestre, poco più che ragazzini alcuni, adulti altri, mentre bivaccano fino a tarda ora. D’estate anche tutta la notte. Eccessi ripetuti, che talvolta danno vita a litigi, sfociati anche in risse. Che sia un ritrovo abituale per bere lo si nota anche dalle tante bottiglie accatastate nei bidoni delle immondizie, appoggiate semplicemente a terra o gettate nel verde.

E parlando del quadro triste che caratterizza la piazza, alcune mamme lanciano un messaggio al Comune: «Bisognerebbe fare qualche lavoro urgente qua e là, pulire di più un po’ ovunque, specie al mattino, ma soprattutto – dicono – si potrebbe posizionare qualche gioco per i bambini. Basterebbe poco per dare anche un tocco di colore a questo angolo diventato grigio e malmesso. E magari anche qualche nuova panchina. Qui ci sono tante famiglie che si fermano ogni giorno con i bimbi, che si vogliono divertire, anche se per loro in realtà non c’è nulla, solo una spianata di cemento. Un parco giochi, anche piccolo, sarebbe una gran cosa».
 

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