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C’è troppo lavoro nei ristoranti: annullata la “Cena sotto le stelle” a Trieste

Una cena sotto le stelle

Impossibile costituire lo staff. Per l’iniziativa erano state già versate 134 quote da 75 euro l’una

TRIESTE Salta la Cena sotto le stelle in programma mercoledì 11 settembre in piazza Unità, evento-vetrina dell’Associazione Cuochi Trieste, in coorganizzazione con il Comune, giunto alla terza edizione. Sarebbe stata un’occasione unica per cenare all’aperto, seduti ai tavoli al centro di una delle piazze più belle d’Europa, degustando piatti preparati da alcuni dei migliori chef triestini e da giovani talenti emergenti. Invece, sarà – si spera – per la prossima volta.

«Siamo spiacenti di annunciare che la Cena sotto le stelle, prevista per l’11 settembre, è annullata – l’annuncio sulla pagina Facebook dell’Associazione Cuochi –. Ci scusiamo con tutti i nostri sostenitori e con tutti quelli che hanno acquistato i biglietti. Sono già in corso i rimborsi delle intere quote versate. Speriamo di rivederci presto con un grande evento che rispecchi la nostra Associazione e le nostre professionalità». Nello spazio per i commenti è stata aggiunta un’ulteriore precisazione: «Abbiamo avuto degli impedimenti tecnici che non ci avrebbero permesso di realizzare l’evento. Abbiamo dovuto annullare a malincuore. Non è stata una scelta facile, perché era un evento importante per l’associazione».


Una brutta sorpresa per le 134 persone che avevano versato in anticipo la propria quota di partecipazione di 75 euro (obbligatorio il pagamento anticipato), compresi turisti da Austria e Germania, ma soprattutto tantissimi triestini che avevano già apprezzato le precedenti edizioni (nel 2018 al Castello di San Giusto) riuscitissime sia per qualità culinaria che per contesto scenografico. Il menu di domani era a dir poco invitante a cominciare dagli antipasti: tortino di patate con misticanza, carpaccio di polipo, rollé di corvina e zucchine, maionese di melanzane. Come primo perle di patate viola al ragù bianco di astice, caviale di nero di seppia e crescione. Il secondo: lingotto di tonno fresco affumicato al legno di pesco su salsa di agrumi, nido di verdure aromatizzate allo zenzero e petali di mandorle tostate.

Un peccato anche considerando la valenza benefica dell’iniziativa: parte dei ricavi sarebbe andata infatti all’Anvolt, sodalizio che si occupa dell’assistenza ai malati di tumore. Nel 2018 la Cena sotto le stelle aveva permesso di devolvere all’Anvolt 2.300 euro.

Ma quali sono state, in concreto, le cause? Lo abbiamo chiesto a Luca Gioiello, presidente dell’Associazione Cuochi. A quanto pare si tratta di un “effetto collaterale” del momento positivo che stanno vivendo il settore della ristorazione e il turismo a Trieste. «La serata – ha spiegato Gioiello – richiedeva la presenza di uno staff di una cinquantina di professionisti, ma diversi colleghi si sono resi conto di non potersi rendere più disponibili perché le prenotazioni e il lavoro nei rispettivi locali, in questa seconda settimana di settembre, sono al di là delle aspettative. Insomma, c’è troppo lavoro, anche grazie all’incremento del turismo in città, e questa è ovviamente una constatazione positiva. Dispiace tantissimo, però, per la Cena sotto le stelle. Tuttavia vorrei che si trattasse più di una sospensione. Avremo una riunione del direttivo per vedere se sarà possibile trovare una data alternativa per le prossime settimane». —




 

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