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“Valzer” dei parroci a Trieste con 22 nuovi incarichi

Il vescovo Crepaldi

La mini rivoluzione ruota attorno all’addio dei francescani che lasciano la Madonna del Mare. Preoccupa la crisi delle vocazioni 

TRIESTE Scatta una nuova “mini rivoluzione” per la geografia della Diocesi di Trieste: ventidue mandati di ministero, con tre cambi al vertice di altrettante parrocchie, la nomina di un nuovo vicario episcopale per i religiosi e l’attribuzione dell’incarico di rettore della neocostituita Rettoria della Adorazione eucaristica perpetua. Ecco gli effetti dei decreti contenenti le nuove nomine sottoscritti il 3 settembre dal vescovo Giampaolo Crepaldi.

CRISI DELLE VOCAZIONI


Nessuno spostamento “traumatico”, ma a caratterizzare la riorganizzazione è soprattutto la necessità di far fronte alla crisi delle vocazioni, un problema che quest’anno è resa ancora più pressante dal fatto che i frati francescani entro la fine del mese lasceranno la chiesa della Madonna del Mare di piazzale Rosmini. Una partenza che nasce dall’esigenza di ripensare la distribuzione a livello nazionale dei frati francescani in conventi e monasteri dove la presenza dei consacrati sta diminuendo anno dopo anno a causa di un ricambio generazionale pressoché inesistente. Da ricordare che nella nostra regione i frati lasceranno in autunno anche il santuario dell’isola di Barbana. A risaltare, leggendo il quadro completo dei nomi scelti dal vescovo, è che quest’anno cala il numero dei neoconsacrati, rispetto ai sei inclusi nelle nomine dell’estate 2018.

L’addio dei francescani

Domenica 22 settembre, alle 10.30, il vescovo officerà la messa di saluto nella chiesa della Madonna del Mare. A concelebrarla ci sarà anche il parroco uscente, padre Andrea Tommasi, che dopo 15 anni si appresta a lasciare Trieste. «È doloroso che la nostra presenza qui si debba interrompere – sottolinea padre Andrea –. Si è trattato di una decisione inevitabile, motivata in primis dalla crisi delle vocazioni, che accetteremo comunque con fede e serenità. Ho già esortato i parrocchiani a non lasciarsi prendere dallo sconforto. La parrocchia della Madonna del Mare continuerà la sua vita e i semi piantati in questi anni non smetteranno di produrre frutti. I nostri laici sanno quello che devono fare, in più rimarranno anche le suore. Insomma, l’identità della parrocchia e della comunità resterà intatta».

nuovi parroci

Padre Andrea Tommasi entro la fine del mese sarà in servizio a San Vito al Tagliamento e il suo posto nella parrocchia della Madonna del Mare sarà preso a partire dall’1 ottobre da don Valerio Muschi, attualmente alla guida della parrocchia dei Santi Andrea Apostolo e Rita da Cascia. «Con don Valerio abbiamo collaborato spesso e ci lega un rapporto di amicizia, che faciliterà ulteriormente questo passaggio del testimone» spiega padre Andrea.

Gli altri cambi per quanto riguarda i vertici pastorali interessano la parrocchia di San Giovanni Bosco dove prende servizio il salesiano don Germano Colombo, già alla direzione del convitto universitario di Padova, e la parrocchia di San Sergio Martire alla cui guida si insedierà dall’1 ottobre Paolo Iannacone dopo tre anni trascorsi a ricoprire lo stesso incarico alla parrocchia di San Benedetto Abate.

Vicario e rettore

Correlata all’addio dei frati francescani è anche l’attribuzione di un incarico importante nell’ambito diocesano, quello di vicario episcopale per gli Istituti di vita consacrata che era ricoperto dallo stesso padre Andrea Tommasi. Il vescovo ha nominato per quel ruolo padre Angelo Ragazzi, dell’ordine dei carmelitani scalzi, con decorrenza dall’1 ottobre. Continua dunque l’alternanza tra francescani e carmelitani: prima di padre Andrea l’incarico era stato ricoperto da padre Roberto Marini, a sua volta facente parte dell’ordine dei frati carmelitani. A Don Josef Haddad Imad il vescovo ha assegnato l’incarico di guidare la Rettoria della adorazione eucaristica perpetua, con decorrenza immediata. Don Josef era vicario della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo.

NEOCONSACRATI

Tra i volti nuovi del panorama diocesano quello più noto è don Daniele Vascotto e anche in questo caso ricorre il legame con la parrocchia della Madonna del Mare alla quale il giovane neosacerdote, classe 1991, è particolarmente affezionato per motivi familiari e dove ha celebrato la sua prima messa. L’ordinazione è avvenuta meno di tre mesi fa, il 22 giugno, nella Cattedrale di San Giusto. Dopo il diploma in elettrotecnica all’Istituto “Volta” nel 2011 aveva cominciato quella che sembrava una promettente e sicura carriera di elettricista. Nel 2013, però, la vocazione aveva preso il sopravvento e Daniele aveva deciso di entrare in seminario. In passato Vascotto era stato anche uno sportivo di buon livello: aveva giocato a calcio con la maglia del Sistiana, collezionando anche diverse presenze in prima squadra, ruolo attaccante. Il vescovo Crepaldi gli ha assegnato l’incarico di vicario della parrocchia dei Santi Andrea Apostolo e Rita da Cascia a partire dall’1 ottobre.

Dal tirocinio salesiano arriva don Paolo Biscotti che prende servizio come vicario della parrocchia di San Giovanni Bosco. Nell’elenco dei mandati di ministero compaiono anche due diaconi: si tratta di Fulvio Marchesin, che avrà l’incarico di collaboratore nella parrocchia di San Gerolamo Confessore e di Marcos Rivas Cheliz, collaboratore nella parrocchia dei Santi Giovanni e Paolo. —


 

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