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Patto bipartisan in Consiglio a Trieste per la Costiera “turistica”

Sintonia in commissione tra le forze politiche: sarà discussa in aula entro il mese. Una relazione fatta preparare da Polidori accompagnerà una mozione del Pd

2 minuti di lettura

TRIESTE La “strada turistica costiera” torna sulla cresta dell’onda. Arriverà entro il mese in Consiglio comunale in un’inedita veste bipartisan: lo farà attraverso una mozione della consigliera Pd Valentina Repini presentata con l’appoggio del vicesindaco leghista Paolo Polidori, che vi affiancherà un’apposita relazione preparata dagli uffici. È il primo passo verso la realizzazione dell’opera che rivoluzionerebbe la via d’accesso alla città, e «che ha già ottenuto il favore della Regione e del Comune di Duino-Aurisina», assicura Polidori.



La svolta è arrivata nella commissione competente nei giorni scorsi. Vi si discuteva appunto una mozione di Repini (firmata dal gruppo del Pd e da Sabrina Morena di Open Fvg) sul rilancio della Costiera, dopo che nel 2018 il richiamo di Procura e Prefettura ha portato al rispetto delle normative sui parcheggi, portando a una pioggia di multe.

Spiega Repini: «È ormai la seconda estate che dobbiamo affrontare il tema della sicurezza in Costiera. Ci ha lavorato molto la prima circoscrizione, c’è stata anche una petizione con 400 firme. Il problema non riguarda solo i bagnanti, ma anche gli agricoltori che hanno terreni in quella zona». La mozione invitava a riflettere sulle possibili vie d’uscita: «C’è l’ipotesi della strada turistica costiera, la possibilità di rimettere in sesto i vecchi sentieri dal Carso al Mare, così come i servizi navetta. Su questi tre punti c’è stata una condivisione da parte di tutti i commissari».



Tanto che il vicesindaco Polidori ha deciso di cogliere la palla al balzo per rilanciare l’idea di cui si è fatto promotore fin da quando le prime multe son fioccate dal bivio in poi: «Ho rilevato che sull’ipotesi di strada turistica costiera c’era l’unanimità delle forze politiche, almeno in commissione. Mi sembra un ottimo segnale in un momento di divisioni a livello nazionale come quello odierno, e mi è sembrato giusto cogliere l’occasione. Ho proposto quindi che la mozione venga discussa in aula assieme a una relazione che farò preparare agli uffici sulla fattibilità dell’opera».

Una sorta di progetto a grandi linee, insomma, su cui l’aula dovrà dire la propria. Prosegue ancora Polidori: «C’è l’interesse sia della Regione che del Comune di Duino Aurisina, competente sulla strada dalla galleria naturale in poi».



Commenta l’assessore alle Infrastrutture Graziano Pizzimenti: «L’idea è giusta, ed è corretto perseguirla anche perché viene dal territorio e condivisa un po’ da tutti. I sono molto attento alle idee condivise che vengono dalle diverse parti della nostra regione. Al di là di tutto ora bisognerà farsi un due conti e vedere il progetto, ma in linea di massima io sono favorevole all’idea». La palla ora passa agli uffici incaricati di elaborare lo studio di fattibilità. Secondo il vicesindaco si tratta di un progetto che potrebbe esser portato a compimento «senza grandissime spese», anche perché consisterebbe in buona parte in interventi sulla segnaletica orizzontale.

La posizione condivisa delle forze politiche nasce, com’è ovvio, da posizioni opposte. Nella sua mozione Repini è critica sull’operato del Comune, rilevando che si tratta della «seconda estate» in cui la Costiera ha perso la praticabilità di un tempo. Dal canto suo il numero due della giunta rivendica il lavoro fatto: «Abbiamo creato 400 parcheggi in tutto lungo la Costiera. Ora il progetto di strada turistica non solo può porre rimedio al problema, ma anche rivoluzionare la frizione della strada». —


 

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