Patuanelli ministro, da Trieste complimenti e prime richieste

Paolo Menis e Stefano Patuanelli brindano dopo l'elezione di quest'ultimo al Senato: è il 5 marzo 2018

I complimenti del suo ex capogruppo in municipio a Trieste, Menis: "Stefano può incidere sullo sviluppo della città e della regione". Savino (Forza Italia): "Avrà un compito durissimo". Plauso di Serracchiani (Pd) e Sut (M5s)

TRIESTE Esprime «soddisfazione personale» il consigliere comunale di Trieste Paolo Menis, grillino, per l'incarico di ministro dello Sviluppo economico affidato al concittadino pentastellato Stefano Patuanelli, con cui Menis ha lavorato e collaborato dal 2005. Con questo incarico, osserva il consigliere comunale, il neo ministro triestino «ha la possibilità di incidere sullo sviluppo della città e della regione».

«Sarà un lavoro impegnativo - puntualizza Menis - anche perché sul tavolo dello Sviluppo economico arrivano le crisi aziendali», come ad esempio quelle che riguardano il capoluogo giuliano, tra cui Sertubi e Ferriera. Patuanelli è stato consigliere comunale con Menis tra il 2011 e il 2016, con il più esperto Menis a fargli da guida e da capogruppo.

«Sono fiducioso - conclude Menis - perché, per quanto l'ho conosciuto, Patuanelli ha la capacità di trovare soluzioni. Anche se nel consiglio comunale si affrontano problematiche diverse, ha sempre dimostrato di avere capacità rapide nel trovare soluzioni».

Un parere arriva anche dalla sponda azzurra. Il senatore Stefano Patuanelli, «è una persona educata e equilibrata e che ha avuto rispetto delle istituzioni, in particolare in questi giorni di crisi. Alla guida del Mise, lo aspetta un lavoro durissimo»: sono parole della deputata triestina di Forza Italia Sandra Savino, che così commenta la nomina del triestino Patuanelli al Mise. «In un quadro complessivo di scarsità di risorse e di crisi aziendali - aggiunge - mi auguro che sia in grado di affrontare in modo puntuale e equilibrato situazioni di grande difficoltà che stanno affrontando le industrie del nostro Paese e della nostra regione». Dal punto di vista politico, tuttavia, la deputata azzurra non nasconde «una certa insofferenza» per lo «sconforto di un governo Pd-M5s».

Esulta, invece, per la formazione dell'esecutivo giallorosso la deputata Debora Serracchiani. «Il governo che nasce è il risultato di un grande impegno politico, che ha portato il Pd a dialogare con il M5sS per far fronte a una vera emergenza del Paese, per scongiurare la recessione economica più buia e riportare in primo piano i diritti», dice la dem ex governatrice del Fvg. «Costruendo una nuova maggioranza e nuove politiche - aggiunge - abbiamo fatto fronte in tempi brevi a una crisi di Governo decisa con cinismo da Salvini, che resta una questione aperta e una sfida per il Pd e il centrosinistra. L'urgenza ora è rimettere in moto la macchina dell'Esecutivo e il Parlamento».

E un plauso arriva anche dalla sponda pentastellata di Pordenone: «Buon lavoro al nuovo Esecutivo. Abbiamo dato prova di saper gestire in meno di un mese una crisi di governo scoppiata a Camere chiuse e che siamo riusciti a fronteggiare nonostante il momento quanto mai inopportuno». Lo afferma il deputato Luca Sut (M5s), eletto in Friuli Venezia Giulia. «Dal caos prodotto da Salvini - spiega - abbiamo generato un governo con un potenziale in grado di proseguire il lavoro già iniziato, ma interrotto per interessi personali e di partito. Gli stessi che lasceremo rigorosamente fuori dalla porta in questa nuova fase governativa, con un programma messo nero su bianco che sarà il nostro faro per i prossimi quattro anni. Una lezione importante arriva da questa esperienza politica, la democrazia è più forte delle mire di chi chiede per sè pieni poteri».

«Un in bocca al lupo speciale al mio corregionale Stefano Patuanelli per la nomina al Mise, con cui avrò modo - conclude Sut - di lavorare egregiamente nell’ambito della mia attività in Commissione Attività produttive di Montecitorio».

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