Giganti d’acciaio al Lisert: la Cimolai s’ingrandisce

L'allargamento della Cimolai (Bonaventura)

Prende forma l’investimento sull’ampliamento dello stabilimento in zona scalo Occupa 130 dipendenti diretti ed è passata da 47 a oltre 58 mila metri quadrati

MONFALCONE Scheletri di acciaio giganteschi, strutture leggere e allo stesso tempo altissime. Prende forma visivamente al Lisert, nell’area del porto, l’allargamento dello stabilimento della Cimolai che incrementa il lavoro e anche l’occupazione. Oltre una dozzina le persone scelte per il sito di Monfalcone dopo il recruiting day, la giornata del reclutamento (ormai a Monfalcone è diventata una consuetudine positiva, un sistema che viene usato da molte aziende) che ha visto partecipare 160 candidati. L’ampliamento dell’area produttiva della Cimolai sarà di circa 12 mila metri quadrati, è stato allargato del capannone della carpenteria che si è ingrandito di parecchio e la costruzione di un nuovo blocco, distaccato, dedicato alla verniciatura e alla granigliatura.

Un ingrandimento visto con grande positività dal territorio che si conferma ormai come uno dei principali poli della metalmeccanica del Fvg. Per questo ampliamento hanno partecipato a suo tempo, con procedure rapide e risposte immediate, sia il Comune che il Consorzio per lo sviluppo economico del monfalconese. E proprio dal Consorzio è arrivata anche la conferma che il territorio monfalconese e le aree industriali stanno diventando sempre più attrattive per gli investitori vista la posizione strategica per la logistica integrata (gomma-rotaia-mare).

E proprio la strategicità del sito di Monfalcone ha convinto Cimolai a investire a suo tempo e a fare nuovi investimenti oggi: la zona occupata dallo stabilimento infatti è nella zona retroportuale, poco distante dalle banchine dello scalo da dove possono partire i grandi manufatti di acciaio che realizza la Cimolai. Un’azienda che pochi mesi fa ha festeggiato l’anniversario di fondazione e che nell’area del Lisert ha assemblato pezzi importanti di altrettanto importanti commesse, come le paratie del canale di Panama.

Quello più recente è The Vessel, un edificio futuristico realizzato all’interno del nuovo complesso residenziale e commerciale Hudson Yards a New York. Si tratta di una torre, già ribattezzata la Torre Eiffel di New York, a forma di nido d’ape, opera firmata da Thomas Heatherwick, diventata un’attrazione con i suoi 46 metri di altezza e 154 rampe di scale, 2 mila e 500 gradini. La struttura è stata realizzata in acciaio, bronzo e cemento ed è costata 150 milioni di dollari: i pezzi sono stati costruiti a Monfalcone e trasportati oltre Oceano via nave, partendo dal porto.

Lo stabilimento di Monfalcone vede circa 130 dipendenti diretti, gli indiretti sono tra gli 80 e i 90. La superficie produttiva passa da 47 a oltre 58 mila metri quadrati. —


 

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