La giunta Fedriga scommette sui bonus per gli asili e le assunzioni

Sotto pressione per la caduta del governo amico, la giunta a trazione leghista si rimette in moto dopo l’estate puntando subito su due provvedimenti popolari

TRIESTE Ventidue milioni per il super bonus asili alle famiglie. E sgravi fiscali fino a 40 mila euro per imprese ed enti pubblici che assumono un lavoratore rimasto disoccupato nei quattro anni precedenti a causa di licenziamenti collettivi. Messa sotto pressione dal crollo del governo amico, la giunta Fedriga vuole dare un immediato segno di buona salute mettendo definitivamente in funzione due popolari misure approvate nei mesi scorsi. Ma il governatore teme gli effetti del terremoto romano e non esclude clamorose forme di protesta nella capitale.

Il bonus asili


La nuova misura per l’abbattimento delle rette dell’asilo nido è ad ampio spettro, con un’accessibilità estesa alle famiglie con Isee fino a 50 mila euro. Le domande sono così aumentate del 41% rispetto all’anno precedente e la giunta ha dovuto stanziare ben 22 milioni, triplicando le risorse disponibili nel 2018, quando il provvedimento aveva un perimetro molto più contenuto. Le domande per l’anno scolastico entrante sono 3.775: 1.271 per famiglie con un solo figlio e 2.504 per nuclei con più di un bambino. Nel primo caso i contributi regionali arriveranno fino a 240 euro al mese, mentre nel secondo potranno toccare i 600 euro mensili.

L’assessore alla Famiglia Alessia Rosolen rivendica che «per incentivare la natalità servono risorse consistenti e capacità di intercettare i bisogni reali. In passato la Regione stanziava 6-7 milioni, che abbiamo triplicato registrando un’impennata di richieste. Battiamo la via che porta a rendere accessibile a tutti la possibilità di iscrivere un bambino all’asilo nido: non è solo una scelta economica, ma un passaggio culturale fondamentale per consentire ai genitori di coniugare i ruoli di madre e lavoratrice». Il prossimo passo sarà «la redazione del Testo unico per la Famiglia», sottolinea Rosolen, secondo cui «la ripresa demografica e la ripartenza del tessuto sociale ed economico vanno di pari passo».

Sconto Irap

La giunta approva inoltre il regolamento per l’applicazione delle deduzioni sull’Imposta regionale sulle attività produttive per le società e gli enti pubblici che danno lavoro a chi ne è rimasto senza nei 48 mesi precedenti, a causa di licenziamenti collettivi o per giustificato motivo oggettivo. La deduzione incide sul periodo d’imposta in cui è avvenuta l’assunzione e per i successivi due, articolandosi in ragione dell’età del lavoratore: la deduzione sarà di 20 mila euro all’anno per ogni persona sotto i 24 anni, di 30 mila per i 25-45enni, di 40 mila per gli over 45. Lo sgravio sarà cumulabile in caso di più assunzioni e varrà per tutto il triennio se i livelli occupazionali saranno mantenuti e il dipendente sarà rimasto in azienda per tutto il tempo.

Per l’assessore al Bilancio Barbara Zilli, «la norma rappresenta una tappa importante nel percorso intrapreso dall’Amministrazione regionale per rilanciare l’economia e l’occupazione, dando respiro al mercato del lavoro e offrendo stabilità alle aziende che investono».

Fedriga preoccupato

Nel corso della riunione è emersa la preoccupazione del presidente per il minacciato ricorso dello Stato sulla misura approvata in assestamento, che incentiva l’assunzione di lavoratori residenti da almeno cinque anni in regione. Se il ministero procederà nell’azione annunciata nelle scorse settimane, Fedriga si è detto pronto a scendere a Roma per un presidio di protesta. —


 

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