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Una grotta «fantasma» sotto il salotto buono di Lussipiccolo

Profonda 7,5 metri è affiorata durante i lavori di scavo per il rifacimento della fognatura. Ora sarà necessario classificarla e transennare tutta la zona

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LUSSINPICCOLO.  Una grossa sorpresa o forse anche no. Nel ventre di Lussinpiccolo è stata scoperta poco tempo fa una grotta profonda 7 metri e mezzo, di cui probabilmente nessuno era a conoscenza nel capoluogo isolano. Abbiamo detto probabilmente perchè forse c'è qualche lussignano che magari sa dell'esistenza di questa piccola caverna, piena di stalattiti e stalagmiti.

In attesa di sapere la risposta, va rilevato che l'antro si trova in pieno centro, nel rione di Studenaz, ed è stato scoperto casualmente dal giovane isolano Luka Kopic durante i lavori di scavo per il rifacimento della fognatura, del canale di scolo dell' acqua piovana e della pavimentazione della stretta viuzza che attraversa il quartiere.

Dato che la pioggia rendeva estremamente viscida e pericolosa la scalinata di Studenaz, le autorità comunali hanno deciso di provvedere e nel corso dei lavori di scavo è stato rimosso lo strato di terra che ostruiva l'entrata della grotta. Kopic e il suo amico Vedran Vukotic, entrambi soci dell'associazione speleologica castuana Estavela, hanno ispezionato la caverna, compiendo il rilievo topografico e dandole il nome di Hrvatica (Croata).

É composta da due ambienti o stanze, con la più grande posizionata verso ovest–sudovest rispetto all'apertura. La volta si trova proprio sotto la strada attraversata quotidianamente da decine di passanti. «Alcuni abitanti del rione, a quanto pare, sapevano che nelle sue budella si nasconde una specie di buco ed è per tale motivo che i bambini devono stare alla larga da questa zona – lo ha rivelato Kopic. Nessuno sapeva però con precisione di cosa si trattasse. Ora sappiamo che si tratta di un piccolo ma interessante antro, non rilevato nel libro pubblicato nel 1920 e intitolato «2000 grotte«, nel quale si citavano le caverne presenti nella regione Venezia Giulia, di cui all’ epoca faceva parte Lussinpiccolo.

La grotta Hrvatica non era stata neanche evidenziata alcuni decenni dopo, negli anni ’70 del secolo scorso, durante i rilevamenti degli speleologi croati. Per scongiurare il rischio di cadute, all’ingresso della grotta è stato piazzato un reticolato, con tanto di lucchetto. Kopic ha confermato che all’ingresso sarà posto un pannello informativo, con le caratteristiche di Hrvatica, aggiungendo che della scoperta è stato informato anche Nenad Buzjak, presidente dell’Unione speleologi della Croazia. Ricordiamo che la regione insulare dell’Adriatico – quivi compreso l’ arcipelago di Cherso e Lussino - è ricca di caverne, anche marine, destinazioni che risultano tra le mete preferite da speleologi e turisti.
 

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