L’estate della pallet-mania: a Trieste è boom dell’arredo riciclato in case e locali pubblici

La ricerca impazza sul web e c’è chi “setaccia” i rifiuti abbandonati. Stazione Rogers e Rustiko fanno da apripista tra gli esercizi cittadini. E tanti optano per il fai da te   

Pallet mania: a Trieste è boom dell'arredo riciclato

TRIESTE Li cercano su social e web, attraverso annunci online, li recuperano spesso quando vengono abbandonati fuori dai cassonetti o li chiedono a negozi e aziende. Triestini pazzi per i pallet, che come in tutto il mondo da qualche anno vengono riciclati dando vita a tanti mobili originali e pratici.

Letti, librerie, comodini, scarpiere, fioriere o soluzioni per il giardino. La fantasia si scatena, così come la caccia ai pezzi di legno ovunque, che nascono come piattaforma di appoggio per vari tipi di materiale, usati principalmente nelle fabbriche, nelle industrie o nei magazzini. E in città anche alcuni locali hanno puntato su un arredamento riciclato in questo modo, come la Stazione Rogers a Campo Marzio o il ristorante Rustiko a Barcola. Come spiegano molti triestini, che si dedicano con passione al fai da te, bastano poche mosse per trasformare le assi in oggetti utili, per la casa o per gli spazi esterni. Sono sufficienti una levigatrice e un po’ di vernice, colorata o semplicemente lucida, per curare le superfici ed evitare di farsi male con le schegge. I più esperti procedono anche con il taglio dei pezzi o lo smontaggio delle varie componenti del pallet, che poi verrà riassemblato con una nuova forma.



E se si comincia magari per risparmiare, spiegano in tanti, poi subentra il piacere di sbizzarrirsi con poco e le trasformazioni continuano, anche quando ormai non servono più, magari per qualche regalo ad amici e parenti. Molti i triestini che raccontano di aver in campo estro e manualità. Daniel ha arredato appartamenti che mette in affitto, con mobili belli e funzionali, letto, librerie e altre strutture. Carlos li ha utilizzati per costruire un castello, per far giocare i gatti. Roberta ha fatto un comodino, Diego un portapiante, Luca i pensili per la cucina, Dennis due divani e Lorenzo un albero di Natale.

Resistenti e versatili, sono i protagonisti dell’arredo anche per alcuni locali. La Stazione Rogers li ha scelti per divanetti e tavoli, mentre da Rustiko sono stati arricchiti con vecchi cassetti, ed è stato pure fatto un piccolo trono. Pallet anche per eventi. Al Trieste Coffee Festival, promosso dall’Associazione Caffè Trieste, sono stati scelti per le postazioni dedicate ai torrefattori espositori e per il banco gara della Capo in B Championship.

Un tavolo realizzato con i pallet


Qualche triestino cerca anche di monetizzare l’hobby. Su un noto sito di annunci ecco un divano di pallet a 90 euro o una libreria a 20, mentre spopolano i siti, le foto e i video che forniscono consigli e progetti da attuare con pochi accorgimenti. C’è chi lavora in giardini o cortili e chi attrezza la cantina per montare, smontare, tagliare, rifinire e dipingere con vernici o spray. Tra le tante idee semplici online ecco carrelli, grazie all’aggiunta di ruote, supporti per le piantine aromatiche, mensole, cucce, lettini per prendere il sole, scrivanie, quadri, cancelli e recinti, lampadari, bauli e altalene per i bambini. Il trend viene cavalcato anche da alcuni negozi di bricolage, che vendono pallet nuovi, suggerendo idee per trasformarli e proponendo cuscini già adatti. —

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