Donna con la dengue a Ronchi, rione sotto bonifica

La lunga via IV Novembre di Ronchi, praticamente un quartiere interessato dalla disinfestazione. Vi abitano 2 mila persone.

Appena rientrata dalla Thailandia s’è sentita male. Curata a Cattinara. Coinvolti 2.000 residenti: «Chiudetevi in casa»

RONCHI DEI LEGIONARI La comunicazione ufficiale da parte dell’Azienda sanitaria è arrivata in municipio nella tarda mattinata di ieri, venerdì 23 agosto. Riferiva l’accertamento di un caso di febbre emorragica Dengue. A esserne stata colpita una donna trentaseienne residente in via 4 Novembre a Ronchi dei Legionari che, nelle settimane scorse, aveva intrapreso un viaggio in Thailandia. La donna, di cui non sono state fornite le generalità, si trova attualmente ricoverata al reparto Malattie infettive dell’ospedale triestino di Cattinara. Le sue condizioni sono stabili ma, da quanto si è appreso, non è in pericolo di vita. L’aver scoperto in modo tempestivo di aver contratto l’infezione evidentemente ha giocato a suo favore.

Frammentarie le notizie riguardo al viaggio e al modo in cui la donna, italiana, ha scoperto di esser stata colpita dalla Dengue. Come avviene in situazioni come queste, la prima a Ronchi dei Legionari e anche uno dei rari casi riscontrati in regione, è scattata l’emergenza. Una vicenda simile si è registrata nelle scorse ore nel Padovano.

Mentre lo scorso anno, sempre nella cittadina isontina, fu accertato un caso di virus West Nile che aveva colpito un anziano residente in via Nievo. Nel 2018 un altro caso aveva interessato Gradisca.

Come nel 2018, dunque, è subito scattato il piano di emergenza coordinato dall’assessore alle politiche sociali, Gianpaolo Martinelli. Il sindaco Livio Vecchiet ha emesso un’ordinanza rispetto al piano di disinfestazione che è scattato ieri sera. Specifica, l’atto, anche i modi di comportamento da tenere nei prossimi giorni.

Così ieri alle 22, con l’ausilio di una ditta specializzata, si è provveduto alla disinfestazione adulticida delle zanzare per un raggio di 200 metri da via 4 Novembre. Un’operazione che interessa circa 2 mila persone. Questa mattina invece, dalle 9, si procederà alla disinfestazione larvicida in tutte le case private, sempre nel raggio di 200 metri, con la verifica di possibili focolai di infezione. Per far sì che le operazioni si sviluppino nel miglior modo possibile è stata disposta la presenza di una pattuglia della Polizia locale, la stessa che, oggi, permetterà agli incaricati di entrare nelle proprietà private.


Al fine di attuare l’intervento il sindaco, sempre con quell’ordinanza urgente, ha ordinato a tutti i residenti, operatori commerciali, gestori di attività produttive, ricreative e sportive e a tutti coloro che abbiano disponibilità di spazi all’aperto entro un raggio di 200 metri da via 4 Novembre e dalla casa di residenza della donna, di permettere l’accesso al personale dell’Azienda sanitaria e della ditta incaricata per realizzare l’ispezione del sito e la rimozione dei focolai larvali o la disinfestazione dei focolai non rimovibili anche in area privata.

«Ci siamo attivati immediatamente dopo aver ricevuto la comunicazione dell’Azienda sanitaria – sottolinea l’assessore Martinelli – proprio secondo quelle che sono le nostre competenze in materia. Un’operazione che, prevista dal piano sanitario, è stata studiata nel minimo dettaglio. È evidente che le zanzare possono spingersi anche oltre i 200 metri interessati dal trattamento ed è per questo che è auspicabile la collaborazione di tutti i cittadini nell’adottare misure di contenimento della proliferazione nelle aree private, così come descritto nell’ordinanza». Misure che riguardano l’eliminazione di tutte quelle fonti nelle quali le zanzare possono proliferare. –


 

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