I Vigili del fuoco via da Grado nel pieno della stagione estiva

Adesso per far arrivare i soccorsi da Monfalcone serviranno almeno 25 minuti L’amministratore della Git, Lovato: «Lasciare Grado senza soccorsi è insensato»

GRADO Le strutture ricettive sono fanno registrare ancora un buon 70-80, in qualche esercizio addirittura il 90 per cento, di presenze nel complesso della disponibilità totale. Insomma Grado è ancora nella fase della cosiddetta alta stagione, cioè piena di turisti ai quali si aggiungono puntualmente, con il sole, svariate migliaia di pendolari. E anche per questo fine mese e per settembre le previsioni sono positive. Ma i soldi a disposizione, frutto di contributi della Regione e del Comune di Grado, sono finiti e i Vigili del Fuoco che in carenza di personale, ieri mattina alle 8 hanno chiuso il distaccamento estivo Grado aperto il 5 luglio scorso.

Certo, come hanno precisato il comandante e il vice comandante provinciale, rispettivamente Granata e Guarino, contestualmente alla chiusura di Grado viene potenziato Monfalcone con un gruppo sempre pronto a partire per l’isola. Tuttavia, in ogni caso l’intervento non potrà avvenire, considerato il percorso, prima di 25 minuti. Senza contare che i viaggi da e per Monfalcone costano. Ma questo genere di spese finisce in un altro calderone. Fatto sta che Grado è ancora una volta senza i pompieri. Situazione che rimarrà sicuramente tale se non si troverà una sede bella e pronta da destinare ai vigili del fuoco perché almeno fino ad ora il Ministero non ha palesato alcuna intenzione per costruire una caserma a proprio carico seppur in un’area messa a disposizione gratuitamente dal Comune. Poiché le competenze per i soccorsi in laguna sono stati affidati ai vigili del fuoco, a Grado rimangono tuttavia i mezzi nautici ma anche per il trasporto dei sanitari in qualche isolotto della laguna la tempistica d’intervento non è certamente immediata.



«Un servizio così – afferma il presidente della Git, Alessandro Lovato – non ha assolutamente senso; lasciare Grado senza vigili del fuoco in piena stagione non ha alcun senso logico». E così la pensano davvero in tanti, anzi tutti, dagli operatori, ai turisti ai residenti. Anche a fronte della mole di interventi che i pompieri hanno effettuato quest’estate, alcuni di indubbia difficoltà tra l’altro in un paio di casi con la necessità del recupero di due persone decedute. Interventi di particolare difficoltà e prolungati nel tempo sono stati inoltre, per fare degli esempi, quelli per mettere insicurezza il territorio dopo il fortunale di fine luglio che ha abbattuto tanti alberi, anche di grande fusto. Nell’arco del breve periodo di permanenza a Grado i vigili del fuoco hanno effettuato circa 120 interventi dei quali un’ottantina relativi a soccorsi e salvataggi parte dei quali in laguna. Gli altri si riferiscono a incidenti stradali a incendi (fortunatamente davvero pochi come quello nella lavanderia dell’albergo Stella Maris) e ad altre necessità dei cittadini. Complessivamente da gennaio a oggi gi interventi sono stati complessivamente circa 260. —


 

Focaccia integrale alla farina di lenticchie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi