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Trasporti marini e turismo, record di Jadrolinija

Un traghetto Jadrolinija

Dal primo gennaio al 18 agosto imbarcati 8,5 milioni di persone e 2,2 milioni di veicoli, un più 1,5% rispetto al 2018

Per Jadrolinija, non c'è (presunta) crisi che tenga. Bersagliata negli ultimi tempi dalle critiche che vorrebbero l'armatrice fiumana tutelata anche esageratamente dallo Stato croato, la Jadrolinija sta inanellando una serie di risultati anche superiori rispetto all'annata record 2018. Dal primo gennaio al 18 agosto scorso, traghetti, catamarani e navi della compagnia di palazzo Adria hanno trasportato 8 milioni e mezzo di persone e 2,2 milioni di veicoli, cifre che su base annua hanno rappresentato la lievitazione dell' 1,5%. Un risultato quasi insperato, anche perché in Croazia si parla tanto di stagione turistica non all'altezza degli anni scorsi, con risultati edulcorati (leggi falsificati) dalle competenti associazioni.

Il mese di luglio, definito un buco nell'acqua dagli addetti ai lavori, da ristoratori, affittacamere e altre categorie, non ha fatto traballare Jadrolinija, che ha potuto vantare la movimentazione di 2,3 milioni di passeggeri e di 500 mila veicoli. Sono numeri che eguagliano quanto era stato rilevato nel luglio di un anno fa. «Siamo soddisfatti e orgogliosi di quanto verificatosi in questi primi sette mesi e mezzo – sono parole del direttore generale dell'azienda, David Sopta – se continueremo su questo ritmo riusciremo a migliorare il 2018, anno in cui l'armatrice fiumana ha toccato i migliori numeri di sempre. Nel contesto va rilevato che non si sono avuti incidenti o problemi gravi, mentre la stagione bassa promette ulteriori miglioramenti». L'anno scorso la più grande armatrice nel Paese per il trasporto passeggeri ha registrato la vendita di 12 milioni e 300 mila biglietti per i passeggeri e di 3 milioni per i veicoli, ritoccando all'insù le entrate di 3,2 punti percentuali, che sono state pari a 951,2 milioni di kune, circa 128,8 milioni di euro.


Le spese sono ammontate invece a 870,8 milioni di kune (117,9 milioni di euro). Il ricavo lordo è stato dunque di 81 milioni di kune (11 milioni di euro). In questo balletto di cifre va sottolineato che la Jadrolinija (di proprietà dello Stato croato) copre l'80% del volume dei trasporti passeggeri e veicoli nelle acque croate dell'Adriatico, con circa 600 partenze quotidiane. Da quest'anno inoltre è stata introdotta la possibilità di prenotare il viaggio per una determinata ora, agevolazione che riguarda nove tratte, fra cui le altoadriatiche Valbisca–Loparo e la Zara–Isto–Ulbo–Selve–Premuda–Lussinpiccolo. Nei mesi a venire, è quanto annunciato dalla direzione della compagnia, le prenotazioni saranno estese anche agli altri collegamenti. Dicevamo prima dei risultati turistici. Stando ai dati diffusi dall'Assoturistica nazionale, nei primi 18 giorni di agosto sono arrivati 3 milioni e 140 mila vacanzieri, che hanno realizzato 20 milioni e mezzo di pernottamenti. Nei confronti dell'identico periodo di un anno orsono, la lievitazione delle presenze è stata del 3,4% e dei soggiorni dell'1%. Per Zagabria dunque il turismo croato – a prescindere dalle notizie che arrivano dalla costa e parlano della rarefazione degli ospiti – non ha il fiatone e potrebbe addirittura stabilire un nuovo record, migliorando la fantastica stagione 2018. —


 

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