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La pista dei monaci benedettini porta al Santuario di Barbana

Il santuario di Barbana

Gruppo di otto in missione sull’isola accompagnati dal vicario diocesano Zorzin mentre ai frati minori è arrivata la lettera ufficiale di trasferimento in Veneto

GRADO Spunta la pista dei monaci benedettini per la sostituzione dei frati minori che sovrintendono attualmente il Santuario della Madonna di Barbana. Una presenza storica sull’isola che terminerà a fine ottobre causa mancanza di vocazioni e l’anzianità dei pochi frati rimasti.

Non c’è ancora alcuna conferma ufficiale sulla possibile soluzione alternativa definizione ufficiale oppure in attesa di un’altra soluzione, ma ormai i tempi sono molto stretti per il nuovo inserimento. Intanto l’unica cosa certa è che gli attuali frati del Santuario, compreso l’attuale superiore fra Stefano Gallinaro, hanno ricevuto dai responsabili del loro ordine la notizia ufficiale del trasferimento ad altre sedi che si trovano per la maggior parte nel Veneto. E la “pista benedettina”? È presto detto: l’altro giorno a Barbana si è recato un gruppo di otto monaci, accompagnati dal vicario diocesano monsignor Armando Zorzin.



Considerati i dubbi e gli interrogativi che continuano a porre numerosi fedeli, la cosa non è ovviamente passata inosservata. Di questi tempi, che questa visita sia un caso non pare assolutamente probabile. Dopo oltre un secolo di guida dei frati minori, prima quelli dalmati e poi quelli veneti, potrebbe essere, dunque, il periodo dei monaci benedettini. In realtà si tratterebbe di un ritorno. Infatti, nel lontanissimo 1.170 a reggere le sorti del Santuario di Barbana furono proprio i benedettini costretti, dopo varie vicissitudini e cambi alla guida, ad abbandonare definitivamente l’isola pare nel 1503 quando iniziò il periodo della commenda con gli abati commendatari di Sesto e Barbana ma con i frati minori conventuali rettori del santuario nominati dallo stesso abate commendatario. Poi ci furono diversi altri cambi fino ad arrivare ai frati minori della Provincia Veneta che sono ancora a sovrintendere il Santuario e la grande isola della laguna di Grado. Una presenza indubbiamente molto amata dai fedeli.



Durante quest’estate sono emerse diverse voci in merito a eventuali subentri, persino che si stesse seguendo la pista di una confraternita americana. Ora pare invece che si veda una schiarita all’orizzonte, essendo venuti allo scoperto i monaci benedettini che non si sa se arriveranno da un’unica sede o se da più parti. Si diceva, però, che la notizia non è ancora ufficiale. Con ogni probabilità l’arcivescovo, qualsiasi sia la decisione, la comunicherà l’8 settembre in occasione del pellegrinaggio diocesano a Barbana poiché l’intenzione è di farla conoscere soprattutto a chi è maggiormente vicino all’isola della Madonna di Barbana. Di certo c’è che l’arcidiocesi di Gorizia si sta dando da fare e c’è la rassicurazione che il Santuario non sarà assolutamente chiuso. —


 

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