Statua dedicata a Maria Teresa in piazza Ponterosso, i vincitori della gara ancora senza soldi

Una simulazione della proposta di monumento “MoneTa” in piazza Ponterosso

Nessuna traccia dei premi in denaro a 5 mesi dalla votazione. Lacota rassicura: «Li consegneremo entro fine settembre»

TRIESTE Ha vinto il tallero, ma i vincitori non hanno ancora visto un euro. Il concorso per il monumento Maria Teresa d’Austria a Trieste si è concluso il 10 marzo scorso con la votazione popolare dei cinque progetti finalisti, ma l’assegnazione di premi in denaro non è ancora avvenuta.

Il bando per la realizzazione di un monumento in memoria di Maria Teresa d’Austria nella piazza del Ponterosso, all’articolo nove, prevedeva di riconoscere ai cinque artisti finalisti un premio in denaro: 15 mila euro al primo classificato (“MoneTa” di Nicola Facchini, Elena Pockay e Eric Gerini), 8 mila euro al secondo (“Maria Teresa e Noi”, del duo composto da Paolo Ferluga e Lorena Matic), 5 mila euro al terzo (“Monumento equestre” di Giovanni Andrea Panizon e Verjano Markezic) e mille euro di consolazione al quarto ( “Maria Teresa. Trieste, il borgo, la bora” di Evelina Bette, Mauro Trani e Giancarlo Stacul) e al quinto ( “Maria e Theresia” di David Skerlj).

Monumento a Maria Teresa d'Austria: vince il tallero gigante dei triestini under 30

Un monte premi da 30 mila euro coperti dal contributo di 50 mila euro della Fondazione CRTrieste che il Comitato per l’erezione di un monumento a Trieste alla memoria di Maria Teresa d’Austria, presieduto da Massimiliano Lacota, ha già incassato.

Cinque mesi però non sono bastati per assegnare i premi. A tutt’oggi non c’è ancora una data certa. E i finalisti si sono allarmati. Qualcuno ha chiesto chiarimenti al Comitato, tramite Pec (posta elettronica certificato), senza ottenere alcuna risposta. «Organizzeremo la cerimonia di consegna entro settembre. Abbiamo provato a trovare una data a giugno, ma sono siamo riusciti a mettere d’accordo tutti i protagonisti coinvolti in questa iniziativa», assicura Lacota.



I soggetti da coinvolgere, oltre al Comitato, sono il Comune di Trieste (che ha messo a disposizione l’area per il monumento), la Regione (che finanzia interamente l’opera attraverso l’Erpac), la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia e l’Università agli studi di Trieste. «La nostra intenzione è quella di organizzare una cerimonia con tutti presenti per consegnare i premi in denaro. Vogliamo assolutamente farlo entro settembre», ribadisce il presidente del Comitato.



Nell’attesa procede lentamente l’iter per la realizzazione del monumento scelto sia dalla Commissione giudicatrice che dal voto popolare del 10 marzo, ovvero il maxi tallero da inserire come in un salvadanaio nella piazza del Ponterosso. L’Ente regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia (Erpac) ha definito il responsabile unico del procedimento e a settembre verrà messo a gara il monumento. Un scelta obbligata vista l’entità del progetto superiore ai 200 mila euro di costo. E i tempi? Il bando parla chiaro: «L’esecuzione dell’opera verrà assegnata all’artista o al gruppo di artisti risultato vincitore mediante stipula di un contratto che dovrà prevedere, tra l’altro, la disponibilità dell’artista vincitore a seguire le fasi di costruzione del monumento, fino alla sua installazione nel sito previsto. L'opera dovrà essere realizzata e collocata nell'apposito spazio entro e non oltre sei mesi dalla data di stipulazione del contratto». Il trio Nicola Facchini, Elena Pockay e Eric Gerini, che ha firmato la proposta MoneTa” e che incasserà i 15 mila euro di premio, dovrà sottoscrivere il contratto e seguire passa per passo la realizzazione. «Il nostro obiettivo - spiega Lacota - è inaugurare il monumento a Maria Teresa entro la prossima primavera. I tempi ci sono tutti». L’ideale sarebbe avere il maxi tallero nel salvadanaio di piazza Ponterosso per il 13 maggio, 303.mo della nascita di Maria Teresa d'Asburgo. In fondo il progetto i partito nel 2017 durante le celebrazione per i 300 anni dell’imperatrice d’Austria. Un tallero portafortuna. —


 

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