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Orban si compra l’Osijek e costruirà un mega stadio da oltre 40 milioni di euro

La diplomazia sportiva ungherese in Croazia: si parte dal calcio

Mauro Manzin
2 minuti di lettura

OSIEJK L’offensiva diplomatica del calcio del premier ungherese Viktor Orban non si ferma. Se fino ad ora ha interessato soprattutto le aree degli Stati contermini (leggi Slovenia nel Prekmurje e Serbia nella Vojvodina) dove vive una minoranza magiara ora la longa manus del primo ministro sovranista è giunta fino ad Osiejk in Croazia. Un’operazione, anche questa, non svolta in prima persona dal leader ungherese, ma da un taycoon suo compaesano e fedelissimo collaboratore, il miliardario 53enne Lorinc Mészaros che Forbes colloca al 2057 posto tra gli uomini più ricchi del mondo con un portafoglio comunque stimato di un miliardo di dollari.



Un’operazione che ha portato i magnate magiaro alla comproprietà della squadra di calcio croata dell’Osijek che milita nella serie A nazionale assieme al tycoon, questa volta croato, Ivan Meštrović, attuale presidente del club il quale per affari gravita sull’asse Budapest-Dubai. Ma il progetto non si ferma qui. Oltre alla nascita di una vera e propria scuola di calcio con sette campi dedicati la magnifica coppia è pronta a erigere un nuovo avvenieristico stadio da 13 mila posti, tutto coperto con un ristorante da 400 posti che servirà raffinati cibi italiani con grande attenzione alla qualità e al dettaglio. Allo stadio i vip potranno assistere alla partita anche da un idromassaggio o addirittura da una sauna collocati nelle postazioni di lusso. Il costo del progetto, che si chiama “Pampas 2020”, è stimato attorno ai 40 milionidi di euro, e vuole diventare il più bel stadio di calcio della Croazia. All’interno della struttura ci sarà ovviamente spazio anche al merchandising legato alla squadra locale e non. Sarà, spiega Meštrović al quotidiano di Zagabria Večerni List, cash free, chiunque entrerà potrà acquistare una sorta di carta di credito prepagata con cui fare i propri acquisti. Chi arriverà allo stadio con due ore di anticipo sull’inizio della partita godrà di uno sconto del 50% su qualsiasi transazione. Lungo la parte più alta delle tribune sorgerà una sorta di anello largo dieci metri tutto attorno il campo di gioco soprannominato skyline da dove si potrà mangiare o sorseggiare un cocktail guardando la partita. Gli architetti e i costruttori saranno tutti di Osijek e questo per cominciare già dai lavori a costituire un valore aggiunto alla città con investimenti e, a lavori finiti, con oltre un centinaio di posti di lavoro.

Il politico e miliardario ungherese Lőrinc Mészáros ha iniziato la sua attività come imprenditore delle costruzioni, ma non si è limitato a questo, è coinvolto anche nell'agricoltura, nei media, nell'industria alberghiera ... È originario di Felcsut, una piccola città vicino a Budapest da cui originario anche Viktor Orbán. È anche diventato il sindaco di questa cittadina nel 2010. L'ex calciatore Orbán ha fondato la “Ferenc Puskas Academy” nel 2007, una scuola di calcio e una squadra di calcio nel suo nativo Felcsut, e ne ha affidato la gestione proprio a Mészáros. L'Accademia Puskas ha sin dall'inizio sviluppato una relazione amichevole con la “Nk Osijek Football School”, quindi anche prima della chiamata di Meštrović a subentrare nel club. Lo stesso Meštrović sostiene che il suo socio in affari è il più grande mecenate del calcio in Ungheria e che ha costruito lo stadio e il campo più belli in questa parte del mondo: la Pancho Arena di Felcsut.

Mészáros, tuttavia, è anche una figura controversa in Ungheria, che ha attribuito il suo decollo improvviso ai rapporti con Orbán, accusando il premier di assegnare appalti al suo amico d'infanzia o alle sue compagnie. Come è stato riferito, la crescita di Mészáros Et è stata quasi del mille percento in soli quattro anni, subito dopo il 2010 e l'ascesa al potere di Orbán, e nel 2014 quella società ha chiuso con oltre 33 milioni di euro di ricavi. —


 

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