Giro di vite contro i furti in corsie e reparti, potenziati i controlli affidati ai vigilantes

All’Ospedale Maggiore scatta il rafforzamento dei dispositivi di sicurezza. In arrivo anche nuove telecamere e porte blindate 

TRIESTE. Aumento dei controlli affidati alle guardie giurate, installazioni di nuove telecamere e rafforzamento delle porte blindate. L’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste corre ai ripari dopo la raffica di furti che ha funestato i primi mesi dell’anno all’ospedale Maggiore, da dove sono stati rubati farmaci per un valore complessivo di oltre 700 mila euro e un ecodoppler. A maggio era stato dato mandato ad una ditta specializzata di predisporre un piano globale antintrusione, che sarà messo in atto nei prossimi mesi, ma intanto, nell’attesa di un intervento complessivo, scatta appunto il rafforzamento dei controlli.

Il primo furto importante era avvenuto nella notte tra il 12 e il 13 febbraio quando i ladri, rimasti a tutt’oggi ignoti, si erano introdotti nella farmacia del Maggiore portando via medicine anti tumorali per un valore di 400 mila euro. AsuiTs era intervenuta installando grate di protezione alle finestre, rafforzando la blindatura delle porte e aumentando il numero di telecamere di 20 unità.

Il 27 giugno però i ladri erano tornati e, con una flex, avevano divelto la grata di protezione messa su una finestra che era stata lasciata aperta, non è ancora chiaro se per dolo o per dimenticanza. Il bottino in questo caso era stato di 300 mila euro, sempre farmaci antitumorali, per l’Hiv e per l’epatite. Il giorno dopo l’Azienda sanitaria aveva quindi dato mandato diretto a una ditta di guardie giurate, la Italpol, di affiancare le cinque ronde da un’ora ciascuna previste nell’ospedale con un servizio di piantonamento fisso delle zone sensibili.

I controlli aggiuntivi, che scadevano il 31 luglio, sono stati poi integrati nel nuovo affidamento complessivo del servizio di vigilanza datato 30 luglio alla Ditta Stabilimento Triestino di Sorveglianza e Chiusura srl che procede in proroga in attesa che venga definito il nuovo assetto organizzativo degli enti del sistema sanitario. La scadenza del contratto in questo caso è fissata al 30 settembre, quando dovrebbe arrivare un bando complessivo per la futura l’Azienda sanitaria universitaria che vedrà riunite insieme l’area triestina e quella isontina.

Tra i furti messi a segno al Maggiore anche quello di maggio quando, dal reparto di geriatria, era sparito un ecodoppler dal valore di 40 mila euro. Quello delle rapine in ospedale, del resti, è un problema che investe tutta Italia. Nei giorni scorsi a Cagliari sono state portate vie medicine per 600 mila euro e il 50% delle strutture ospedaliere negli ultimi cinque anni ha subito almeno un furto di farmaci o dispositivi medici.

Un fenomeno che, negli ultimi anni, sembrava essere diminuito rispetto al picco negativo registrato nel biennio 2013/2014 quando a livello italiano erano stati portati via 70 milioni di medicine. In attesa del piano sicurezza definitivo AsuiTs è dunque corsa ai ripari con l’istallazione di telecamere nei punti strategici, oltre una ventina, grate metalliche alle finestre e un sistema antintrusione collegato a una centrale di controllo per interventi in tempo reale.

A questi dispositivi sono state aggiunte, come detto, due squadre di guardie giurate, una interna ed una esterna in appalto, che effettuano le ronde nelle strutture sanitarie, soprattutto quelle che di notte e nei giorni festivi sono vuote. Oltre ai furti viene anche garantita una maggiore sicurezza per gli operatori e un pronto intervento in caso di incendi o altri fenomeni.

 

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