Barbana al setaccio dei carabinieri per il furto della corona

Carabinieri a Barbana

Al termine della messa nel santuario il superiore fra Gallinaro si è soffermato sul colpo. Si spera possa arrivare un altro dono dal Papa

GRADO Fedeli esterrefatti per il furto sacrilego della corona del rosario donata dal Papa e posata sulle mani della statua della Madonna di Barbana. «Meno male che la mano sacrilega – ha detto il superiore, fra Stefano Gallinaro a conclusione delle messe celebrate ieri in santuario – si è fermata dinnanzi alle rose. Fortunatamente gli ignoti non hanno rovinato la statua della Madonna». La corona del rosario ha un valore simbolico enorme perché è stata donata dal Pontefice in occasione dei 160 dalla consacrazione della cappella dell’Apparizione.

Una piccola cappella, dove tra l’altro c’è anche l’urna con i resti del Venerabile Egidio Bullesi, che è stata costruita nel punto dove fu trovata nel 582, tra i rami di un olmo, la statua della Madonna, dopo una violentissima ondata di maltempo che aveva distrutto quasi tutto.


A portare la corona del rosario a Barbana e a porla fra le mani della Madonna e del Gesù Bambino era stato, dopo essere salito sopra una scaletta, il cardinale Pietro Parolin, segretario pontificio. La cerimonia ebbe luogo lo scorso anno a giugno. A conclusione delle messe celebrate ieri a Barbana e dell’annuncio fatto da Fra Stefano Gallinaro, i fedeli si sono riversati verso la navata sinistra dove si trova la statua per osservare attentamente la Vergine ma soprattutto per pregare. Fra qualche giorno la statua della Madonna sarà trasportata a spalla in processione dai Portatori di Fiumicello lungo gli argini dell’isola di Barbana a conclusione della solenne celebrazione dell’Assunta del 15 agosto. Una celebrazione particolarmente sentita che di norma registra grande affluenza di fedeli. Come ha fatto ieri, fra Stefano Gallinaro farà il medesimo triste annuncio anche martedì sera nel raccoglimento e preghiera dei fedeli che si recheranno nell’isola della Madonna di Barbana per l’ultimo pellegrinaggio notturno organizzato della parrocchia di Sant’Eufemia.

Anche ieri i carabinieri della stazione di Grado hanno effettuato un sopralluogo ma è evidentemente impossibile, con l’afflusso di persone che c’è ogni giorno nell’isola, risalire all’autore del furto. Quanto accaduto, pubblicato in anteprima dal nostro giornale, ha trovato poi ampia diffusione sia su diversi media e sia sui social dove i commenti non sono certamente mancati. La maggior parte parla di «vergogna». «Al peggio non c’è limite – ha aggiunto un’altra persona –; hanno dissacrato tutto, che tristezza». Ma non sono mancati nemmeno post con i quali si ricorda che ormai non ci sono più i frati (invece sono, seppur per la quasi totalità anziani, ancora presenti e rimarranno fino a fine di ottobre) e qualcun altro che supplica: «non abbandonate Barbana».

Si spera che, magari in forma magari privata, il cardinale Parolin possa tornare a Barbana portando un’altra corona del rosario donata dal Papa. —




 

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