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La peste suina dilaga a Est, l’Ue estende le aree a rischio

Maiali in un allevamento

La Bulgaria ipotizza di dover sopprimere tutti i 600 mila capi negli allevamenti. Già segnalati in Romania 300 focolai. Ed è scambio di accuse fra governi

BUCAREST La piaga che dilaga, in particolare in Bulgaria, con stime di danni miliardari. Paura crescente nei Paesi vicini. E anche proteste e accese polemiche diplomatiche sulle cause dell'epidemia. L’epidemia di peste suina africana (Asf) – malattia contro la quale non esiste vaccino, letale per i maiali ma non pericolosa per l’uomo - continua a tenere banco nell’Est europeo.

Il fronte più caldo rimane la Bulgaria, dove il numero di suini abbattuti dalle autorità, perché localizzati in allevamenti contaminati o in zone a rischio, è passato da alcune decine di migliaia a metà luglio fino a oltre 130mila.

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