Asili e Sis, in arrivo 12 mila bollette arretrate

Bambini in un asilo

Municipio in ritardo: ha impiegato qualche mese per adeguarsi alla fatturazione elettronica e il servizio cartaceo s’è inceppato

TRIESTE Spedite, consegnate o in procinto di essere consegnate 12 mila fatture relative a servizi educativi svolti dal Comune e riguardanti nidi, Sis (integrazione scolastica), scuole d’infanzia. Mittente è Esatto, la società comunale che gestisce i civici tributi.

Il cittadino-utente-contribuente non si spaventi: si tratta semplicemente di bollette inoltrate in ritardo, poichè la macchina amministrativa del Municipio ha impiegato un po’ di tempo per adeguarsi alla nuova fatturazione elettronica. Il cambio di sistema ha causato infatti un rallentamento di qualche mese nella trasmissione del cartaceo. L’invio non è ancora completato: mancano 1800 fatture agganciate ai ricreatori “invernali” (12 euro da saldare) e 1600 bollette del Sis.


L’assessore all’Educazione, Angela Brandi, ha comunicato che le scadenze di pagamento sono pubblicate sulla home page del sito municipale. E comunque le ribadisce all’attenzione delle famiglie interessate mezzo-stampa. Per quanto riguarda il Sis di febbraio-marzo-aprile il saldo dovrà essere effettuato entro il 31 ottobre, quello di maggio-giugno invece entro il 31 dicembre. Per quel che concerne i “nidi”, le fatture di dicembre-gennaio-febbraio andranno pagate entro il 30 settembre, quelle di marzo-aprile entro il 31 ottobre, quelle di maggio-giugno entro il 30 novembre. Infine, le bollette attinenti le scuole d’infanzia andranno onorate entro il 30 settembre.

Il Comune - ha insistito la Brandi - ha cercato di diluire il più possibile le dazioni, per evitare il sovraccarico tariffario sulle famiglie. La questione era stata dibattuta lo scorso 28 giugno in V commissione consiliare, convocata su richiesta della consigliere leghista Barbara Dal Toè. Alcuni giorni addietro il consigliere pentastellato Paolo Menis tornava alla carica, segnalando che alcuni utenti ancora non avevano ricevuto la periodica bolletta.

A questo punto, una volta completata la spedizione con gli ultimi moduli di Sis e ricreatori, la situazione dovrebbe essere normalizzata e l’anno scolastico 2019-20 avrà regolari scadenze di pagamento.

Come funziona la catena burocratica che s’inoltra fino alle famiglie? Il Comune emette fattura elettronica a ciascun utente e le trasmette all’Agenzia delle Entrate. A seguire, Esatto stampa e spedisce la fattura cartacea (più esattamente copia di conferma) allegando il bollettino recante il conto corrente postale. L’adozione della fatturazione elettronica ha rappresentato una mini-rivoluzione nelle modalità operative dell’entelocale, che ha impiegato alcuni mesi per mettersi a regime.—


 

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