Malore e panico a bordo di un motoscafo che si arena in spiaggia cercando soccorsi

Forti dolori al petto per un uomo. Primo intervento dei bagnini della Git con il defibrillatore e poi l’arrivo di 112 e Circomare



Un piccolo motoscafo si è spiaggiato ieri pomeriggio sulla sabbia della Git. Un atto voluto per cercare di velocizzare i soccorsi nei confronti di uomo a bordo che si era sentito male.


Dolori al torace e un forte stato di panico, infatti, hanno colpito ieri verso le 14.20 un friulano di 45 anni residente a Martignacco che si trovava davanti alla spiaggia principale di Grado a bordo di un motoscafo di 6 metri assieme ad altri tre amici. Davanti ai forti dolori al petto, che non terminavano, come detto a bordo dell’imbarcazione si è temuto in un infarto.

Dal motoscafo è così partita la richiesta di soccorso al 112 e gli operatori hanno invitato l’equipaggio a dirigersi con il mezzo nautico verso il più vicino punto a terra. Solo che in questo frangente si trattava della spiaggia principale dell’isola, quella gestita dalla Git, in quel momento molto affollata di bagnanti. Il motoscafo ha puntato allora, entrando in zona riservata alla balneazione, diritto verso l’ingresso numero uno della spiaggia dove c’è il primo reparto che confina con il Settimo Cielo.

Ad accorgersi che qualcosa di strano stava accadendo un bagnino di salvataggio che si è così avvicinato al motoscafo e, una volta ravvisata l’urgenza del soccorso, si è posto davanti al motoscafo per fare da apripista in mezzo ai bagnanti tutti sorpresi per quanto stava accadendo.

In mezzo a una spiaggia, fra asciugamani e ombrelloni, sono arrivati quindi i sanitari del 118 e gli uomini di Circomare per prestare i primi soccorsi all’uomo e, allo stesso tempo, delimitare lo spazio lungo la spiaggia.

A intervenire per primi sono stati in ogni caso i bagnini della Git, Lionello Cicogna e Damir Dzekulich, mentre qualche istante dopo è arrivato un terzo collega, Alessio Comar, con appresso il defibrillatore. Sbarcato a terra, il 45enne di Martignacco è stato poi trasferito dai sanitari sull’ambulanza.

L’uomo ha continuato a palesare forti dolori al petto e in particolare a essere molto agitato. I sanitari l’hanno così stabilizzato e trasportato in un primo tempo al punto di primo intervento di Grado. Le cause del malore cardiaco, così pare, dovranno ovviamente essere accertate accuratamente così come anche lo stato di agitazione. Tutti accertamenti clinici effettuati all’ospedale San Polo di Monfalcone, dove l’uomo è stato rasportato in ambulanza per essere sottoposto agli esami. Ma la notizia ha assunto maggiore rilievo fortunatamente non per la gravità, stando almeno al primo intervento, in cui versava il 45enne ma per l’insolito fatto di vedere arrivare sulla spiaggia, in mezzo a un nugolo di bagnanti e di gente che prendeva il sole, un motoscafo chiamato, per normativa vigente, a stare distante dalla costa almeno 400 metri. Quelli, appunto, riservati alla balneazione. «È sembrato di assistere a una scena di film di 007. Unica differenza che al cinema l’andatura dei motoscafi è quella massima...», ripetevano in molti sotto l’ombrellone. Il motoscafo teleguidato dai soccorsi, invece, andava al minimo indispensabile proprio per non arrecare danno e paura ad alcuno. —



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