Un centro sportivo a misura di disabile, ecco la destinazione dell’ex mercato

Intervento da 500 mila euro. Coinvolti nel progetto Cisi, Neuropsichiatria infantile e altri enti. Apertura nel 2020 



L’ex mercato coperto di via della Resistenza si prepara a rinascere come centro sportivo integrato, diventando un punto di riferimento per il mondo della disabilità non solo del Basso Isontino. Lo studio di fattibilità, elaborato su incarico del Comune dallo studio Vittorio e associati di Udine, è stato presentato ieri in municipio al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con deleghe a Famiglia e Disabilità Vincenzo Zoccano, alle rappresentanze territoriali dei disabili e alle associazioni del settore, al direttore generale del Cisi Saverio Merzljak e al responsabile della Neuropsichiatria infantile dell’ospedale di Monfalcone, Boris Cernic.


Un primo giro di consultazioni, da completare il 9 settembre con la partecipazione di Regione, Coni e Comitato paralimpico, alcune associazioni ieri assenti, voluto con forza dall’amministrazione comunale per raccogliere elementi utili all’ultimazione della progettazione. L’obiettivo, dichiarato dal sindaco Anna Cisint, affiancata dagli assessori allo Sport Francesco Volante e alle Politiche socioassistenziali Michele Luise, dal consigliere delegato ai Lavori pubblici Giuseppe Nicoli, è quello di arrivare all’approvazione del progetto definitivo entro il prossimo mese in modo da riuscire a realizzare la trasformazione dell’immobile, con una spesa attorno ai 500 mila euro, entro la fine del 2020. Lo studio di fattibilità al momento prevede che nell’ala principale sia ricavato un campo da gioco per il basket e uno spazio, sempre dedicato all’attività motoria, multifunzionale, mentre la parte circolare è stata pensata come un’area dedicata alle arti marziali. A completare gli allestimenti i locali dedicati a spogliatoi, magazzini, accoglienza degli atleti e degli accompagnatori.

Alcuni suggerimenti ieri sono già arrivati, perché a preoccupare i referenti del settore pare essere soprattutto la futura gestione della struttura e delle attività, che l’amministrazione pensa di affidare attraverso la formula della concessione di servizi.

«Valuteremo quindi come poter ridurre i costi energetici e di riscaldamento, cercando di ottenere dei finanziamenti ad hoc» , ha detto il sindaco. Tra le indicazioni avanzate al tavolo anche la creazione di uno spazio di attesa per gli accompagnatori, la predisposizione di uno spazio coperto in corrispondenza all’accesso dal parcheggio retrostante l’ex mercato, la cura nella scelta degli arredi, anche sotto il profilo “stilistico” e dei colori. L’assessore Luise ha chiesto invece di iniziare a valutare già anche gli aspetti relativi al trasporto di chi utilizzerà il Centro sportivo integrato. Perché questo vuole diventare l’ex mercato coperto: un punto di incontro e di socializzazione attraverso la pratica sportiva.

«È un’idea davvero innovativa quella delineata dal Comune, che sottolinea l’importanza dello sport come integratore sociale e motore di salute – ha detto il sottosegretario Zoccano –. Il Governo è a disposizione del Comune e del tavolo che l’amministrazione ha voluto realizzare per tarare al meglio il progetto». Di una struttura del genere c’è l’esigenza, perché, nonostante a Monfalcone ormai da anni sia presente un’esperienza di sport integrato con l’associazione Calicanto, andrebbe a colmare gli spazi non coperti dalla scuola o da alcune associazioni, che pure ci sono a livello locale, ha dal canto suo rilevato il responsabile della Neuropsichiatria infantile. “È senz’altro un progetto ambizioso, perché la domanda di sport nel mondo della disabilità è importante – ha aggiunto Cernic –, ma non è facile rispondervi. È mondo molto composito, dove le esigenze possono variare molto, e quindi la struttura dovrebbe riuscire a garantire una serie di attività diverse» . Anche la Regione sta prestando attenzione al progetto, come ha affermato Nicoli, portando, da consigliere regionale, i saluti dell’assessore alla Sanità Riccardi. Per il Comune, e non è stato fatto mistero ieri, si tratta comunque anche di trovare una funzione a un immobile che, di fatto, non ne ha mai trovata una in poco meno di 15 anni dall’inaugurazione, avvenuta il 18 dicembre del 2004, dopo una gestazione a dir poco faticosa. Per realizzare e ultimare l’edificio, mai utilizzato in realtà come mercato coperto, ci sono voluti 17 anni e 4 milioni di euro. —



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