Inchiesta sulle truffe agli enti pubblici, Ussai rientrata dall’Africa

La dottoressa Silvia Ussai dopo il suo arrivo all'aeroporto di Ronchi (Foto di Katia Bonaventura)

La 33enne dottoressa goriziana sulla quale pende la richiesta di arresto è atterrata a Ronchi dei Legionari di ritorno dal Mozambico, dove svolgeva un incarico nel settore sanitario per conto dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo. Potrebbe essere interrogata dal Gip già nelle prossime ore

RONCHI DEI LEGIONARI È rientrata dal Mozambico in Italia oggi, giovedì 1 agosto, Silvia Ussai, la 33enne di Gorizia sulla quale pende la richiesta di arresto nell’ambito della maxi inchiesta della Procura di Trieste sulle truffe agli enti pubblici che il mese scorso ha fatto scattare i domiciliari per l’imprenditore Mauro Di Ilio, ex vicepresidente di Confcommercio Trieste, Riccardo Petelin e Alberto Lenardon.

È sbarcata dal volo Ryanair proveniente da Londra Stansted, atterrato all’aeroporto di Ronchi dei Legionari alle 16.15. Pantaloni e maglia neri, occhiali da sole e un berretto da baseball, anch'esso nero, calato sulla testa. Volto serio e tirato.

Ussai si trovava in Mozambico da alcuni mesi per svolgere un incarico nel settore sanitario per conto dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo. Ha atteso lo sbarco della valigia al bordo del nastro trasportatore nella zona arrivi, poi è stata accompagnata per alcuni minuti nell'ufficio delle Fiamme Gialle. Quindi, uscita dall'aerostazione, a bordo di un’auto ha lasciato lo scalo ronchese. Potrebbe essere interrogata dal Gip già nelle prossime ore.

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