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Crollo all’Acquamarina, la Procura apre le indagini: primo allarme già nel 2016

L’allora perito del Comune Benussi aveva denunciato la corrosione dei bulloni del soffitto e sollecitato un intervento. La replica dei gestori: «È stato fatto» 

 

TRIESTE. I volti tirati degli investigatori raccontano molto di ciò che poteva succedere all’Acquamarina se in piscina ci fossero state persone. «Una tomba», dice un carabiniere guardando desolato le macerie di cemento, come la scena di un terremoto.  Che Trieste abbia corso uno dei pericoli più gravi degli ultimi decenni è chiaro a tutti. Ma adesso è già il momento dell’inchiesta: bisogna capire cosa è successo, cosa ha ceduto e perché.
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