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Dai fisioterapisti alle segretarie, le 14 persone scampate al peggio

Al momento del tracollo si trovavano nelle sale e negli ambulatori adiacenti alla vasca. «Pensavamo ci fosse stata un’esplosione»

TRIESTE. La piscina era praticamente vuota, certo: dentro c’erano soltanto gli operai della ditta di manutenzione che sono riusciti a scappare in tempo, insieme alla ragazza che lavora nel bar accanto.

Ma sull’altro lato dell’Acquamarina, quello che dà sul Pedocin, e che si trova nello stesso complesso della piscina, nel momento del crollo erano presenti quattordici persone: sei fisioterapisti della Pineta del Carso, due addetti alla segreteria e sei pazienti.

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