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La rivolta dei bagnanti di Sistiana contro l’itticoltura approda in Regione

Gabrovec porta il tema in Consiglio sostenuto da Mervic: «Sempre più impianti, stanno inquinando i fondali»

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DUINO AURISINA Bagnanti, residenti e ambientalisti si ritrovano uniti contro gli impianti per la piscicoltura. È “guerra del golfo” a Sistiana. La presenza di ben 58 “gabbie” di proprietà della Valle Ca’ Zuliani, srl agricola con sede a Conselice nel Ravennate, destinate all’allevamento dei pesci e collocate «a circa 700 metri al largo del castello di Duino», come precisano i residenti, è all’origine di un’aspra polemica che vede assumere il ruolo di accusatori sia rappresentanti istituzionali, come i consiglieri Igor Gabrovec, esponente in Regione dell’Unione slovena, e Vladimiro Mervic, capogruppo della Lista per il golfo, sia privati cittadini e bagnanti, che denunciano la situazione sui social.

Gabrovec e Mervic, preoccupati dalla crescita del numero delle gabbie - «negli ultimi mesi ne abbiamo viste una decina di nuove», precisa il secondo - si sono così rivolti ai rispettivi enti di riferimento. Gabrovec ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale «inerente – ha scritto – l’impatto derivante dalle attività di itticoltura prospicienti Duino, in quanto si origina un grave problema, a causa dei reflui organici prodotti dalle specie ittiche concentrate in uno spazio ridotto rispetto agli equilibri naturali e dai depositi di mangime non consumato. È buona norma localizzare le vasche in mare aperto, ove i fondali profondi e le correnti favoriscono la dispersione dei reflui. A Duino invece abbiamo fondali bassi e correnti marine esigue». La risposta dell’assessore regionale Stefano Zannier, che si è riferito a una nota dell’Arpa, ha trovato del tutto insoddisfatto Gabrovec: «Avevo chiesto notizie sullo stato del fondale e delle attività svolte per monitorare i depositi e non sulla qualità dell’acqua in superficie. I dubbi sullo stato di salubrità del fondale che, a detta di taluni, risulterebbe già molto compromesso, permangono». L’altra interrogazione, quella di Mervic, indirizzata al sindaco Daniela Pallotta in quanto «responsabile della salute pubblica», è stata da quest’ultima girata alla Regione.

Il consigliere della Lista per il golfo si fa anche portavoce di molti pescatori e diportisti locali «che mi parlano di uno strato di prodotti di rifiuto, come feci, escrezioni di pesci e mangime non consumato, depositati sul fondale». Mervic, insomma, reclama che ci si veda chiaro, anche alla luce del fatto che la Valle Ca’ Zuliani ha ricevuto a suo tempo un contributo di 177 mila euro nell’ambito del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca.—


 

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