Cartelli anti-bikini a Trieste, per don Malnati «scandaloso è colpire i senzatetto»

Il braccio destro del vescovo critica il vicesindaco leghista Polidori ricordando l’episodio del clochard e “assolve” le bagnanti

TRIESTE «Scandaloso non è attraversare la strada in costume da bagnante, ma gettare nell’immondizia gli indumenti di un senza tetto». Don Ettore Malnati va all’attacco, prima su Twitter e poi a voce, del vicesindaco Paolo Polidori che replica in maniera sarcastica e volutamente provocatoria: «Se a don Malnati non interessa il decoro per gli abitanti di Barcola, potremmo togliere dalle chiese i divieti di entrare in costume». A innescare una nuova polemica tra i due sono stati i cartelli con tanto di logo del Comune di Trieste applicati sugli attraversamenti pedonali di Barcola che invitano i cittadini a spostarsi sul marciapiede lontano dal mare “indossando un abbigliamento adeguato”.



Don Malnati precisa di parlare a titolo puramente personale e non in qualità di vicario per il Laicato e la cultura della Curia triestina, e non è la prima volta che “bacchetta” l’esecutivo anche se precisa: «Non “bacchetto” nessuno, sono solo attento anche perché la mia vita è impegnata a livello ecclesiale e anche etico. Siamo in una città con la zona di Barcola, una realtà balneare dove non ci sono cabine o posti per cambiarsi. È una tradizione che il triestino scenda dall’automobile già vestito da bagnante e giri per la zona in costume».

«Personalmente – aggiunge don Malnati – vado spesso a bere il caffè al mattino al California Inn e vedo sempre decoro e rispetto tra chi frequenta la spiaggia dove non mi sembra che ci siano persone con grilli per la testa. Diciamo che è molto meno decoroso buttar via le coperte di un senza tetto. La mancanza di pudore non dipende dal costume, ma da come mi presento».

Se per don Malnati l’abito non fa il monaco, Polidori all’inizio preferisce non commentare salvo poi lanciare la sua provocazione: «A me sembra che si dovrebbero rispettare anche i cristiani che abitano dall’altra parte della strada, che evidentemente per don Malnati non sono importanti. Ho deciso di raccogliere le richieste dei residenti e mi sembra che raccomandare un comportamento civile e di rispetto reciproco non dovrebbe scomporre la coscienza pulita di nessuno, coscienza che peraltro, io, ho perfettamente a posto».

Intanto, nella prima domenica dei cartelli sul lungomare, i triestini li hanno guardati con un po’ di curiosità e qualche battuta. Un signore parlando alla moglie: «Coverzite che te devi eser adeguata». Secca e divertita la replica: «Ga parlà Brad (Pitt, ndr) che anche col maion te resti poco adeguato». —


 

Focaccia integrale alla farina di lenticchie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi