Contenuto riservato agli abbonati

Gorizia, la fuga di gas porta alla casa di Facchettin: quella frase ambigua e lo strano tatuaggio

L’uomo in cura al Centro di salute mentale scriveva: «Pronto a dispiegare le ali». Sul braccio aveva inciso il numero “619”

Tragedia a Gorizia, crolla una palazzina: tre i morti

GORIZIA «Pronto a dispiegare le ali». Una frase ambigua che, isolata dal contesto, potrebbe avere poco senso o, comunque, non parrebbe celare nulla di allarmante. Se non fosse che parliamo di Fabrizio Facchettin, il 50enne disabile, morto nell’abitazione di viale XX Settembre in seguito alla violenta esplosione in cui hanno perso la vita anche Sabina Trapani e il cittadino sloveno Miha Ursic.

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

1€ al mese per 3 mesi poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi Il Piccolo la comunità dei lettori

Video del giorno

Trieste, punto lavori all'ex caserma della Polstrada di Roiano

Panino con hummus di lenticchie rosse, uovo e insalata

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi