Come le note aiutano le cure Al Burlo la Festa della musica

L’obiettivo dell’iniziativa, nella giornata che ogni anno si celebra in tutta l’Ue,  è anche quello di raccontare il rapporto fra ritmo e salute

La Festa della musica entra al Burlo Garofolo. Oggi infatti, dalle 9 alle 11, all’Irccs materno infantile di via dell’Istria, prendendo parte all’edizione 2019 dell’appuntamento che si celebra ogni anno in tutta l’Unione europea nel giorno del solstizio d’estate, alcuni medici e ricercatori saranno a disposizione di bambini e familiari per celebrare insieme appunto la Giornata europea della musica.

L’obiettivo dell’iniziativa è anche quello di raccontare come la musica influisce sullo stato di salute, contribuendo a migliorare le cure attraverso la promozione del benessere e della felicità. Le attività di ricerca e cura del Burlo includono lo studio degli organi di senso e in particolare dell’udito: dare rilievo alla musica consente di unire obiettivi scientifici e culturali che indicano quanta attenzione la struttura d’eccellenza triestina dia allo sviluppo del bambino e al benessere della società.


Il programma prevede nella sala d’aspetto di Otorinolaringoiatria e Audiologia (al secondo piano), alle 9, “La Vita è bella”, lezione di musica per genitori e bambini con il maestro Giovanni Maniago. Strumenti e voci: Enrico Muzzi, Agnese Feresin, Sara Pintonello, Sara Ghiselli, Federica De Caro, Giulia Pizzamiglio, Eleonora Tonon, Denis Feletto e Alberto Petterle, insieme ad altri strumentisti del Conservatorio Tartini. Venti minuti dopo, ecco “Il progetto Minù e i vantaggi dell’educazione musicale in bambini con impianto cocleare” con la dottoressa Eva Orzan. Nell’atrio verde (primo piano), alle 9. 50, “La musica come terapia per i neonati pretermine e per i loro genitori” con il medico Stefano Bembich, a seguire “Musica e parole di Stefano Schiraldi e Erica Rossi”. Poi, al terzo piano, nell’area giochi della Clinica pediatrica, alle 10.20 “Rhythm and music to rehabilitate reading disorders” – Progetto Remus: ne parlerà il dottor Aldo Skabar. A ruota, “Musica e parole di Stefano Schiraldi e Erica Rossi”. Nell’atrio del Burlo al piano terra, il programma prevede alle 10.50 “Quando la musica è qualcosa che si gusta” con la professoressa Giorgia Girotto e la dottoressa Antonietta Robino, e alle 11 le conclusioni del direttore scientifico del Burlo, Fabio Barbone, cui seguirà “Musica e parole di Stefano Schiraldi e Erica Rossi”.

Protagonisti della giornata saranno anche i progetti dell’Audiologia e Otorinolaringoiatria dell’Irccs. L’educazione musicale può infatti dare il proprio contributo nell’arricchimento delle abilità cognitive. Focus poi sul legame fra patrimonio genetico e gradimento per certi tipi di musica piuttosto che per altri, e sull’influenza delle sensazioni sonore nel giudizio sul cibo. Ritmo e musica, infine, vengono impiegati anche per riabilitare i disturbi di lettura. –

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