Diffamò il sindaco Fasan in campagna elettorale condannato Monticolo

Il capogruppo di minoranza disse che era indagato per il Cid Il primo cittadino verserà in beneficenza il risarcimento danni



Quando ricevette l’invito della Procura regionale della Corte dei conti a «trasmettere una sintetica e aggiornata relazione» sulle criticità segnalate in un esposto anonimo su un presunto danno erariale «derivante dalla chiusura al pubblico e dall’abbandono del Museo territoriale della Bassa friulana», il sindaco di Torviscosa, Roberto Fasan, non esitò a darne notizia a un comizio pubblico e anche attraverso Facebook. Ma quello zelo gli si ritorse contro. Complice la campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale, in pieno svolgimento, Enrico Monticolo, candidato alla poltrona di sindaco, colse la palla al balzo per sferrare un attacco personale al primo cittadino uscente, a sua volta in corsa, insinuando la notifica di un fantomatico «avviso di garanzia». L’operazione, tuttavia, si rivelò un boomerang: inefficace sul piano politico, avendo le urne, nel giugno del 2016, nuovamente premiato la candidatura dell’avversario Fasan, e pregiudizievole sotto il profilo penale, avendo la Procura di Udine proceduto nei suoi stessi confronti per l’ipotesi di reato di diffamazione.


Il processo è stato celebrato davanti al giudice di pace Elisabetta Kraus e si è chiuso lo scorso novembre con la condanna di Monticolo a 800 euro di multa, oltre che al risarcimento dei danni al sindaco, per un totale di 1.500 euro. L’altro giorno, la sentenza è stata confermata dal giudice d’appello del tribunale di Udine, Angelica Di Silvestre, cui l’imputato aveva presentato ricorso. Monticolo, che attualmente guida l’opposizione in Consiglio comunale, era difeso dall’avvocato Elisa Grion, mentre Fasan, fallito ogni tentativo di risolvere la vicenda in via conciliativa, si era costituito parte civile con l’avvocato Michele Tibald.

L’equivoco, se di questo si trattò, vista anche la deposizione resa dall’imputato davanti al giudice di primo grado, quando spiegò di «avere associato la parola “esposto”, ovvero ciò che era arrivato alla persona offesa, ad “avviso di garanzia”», era scaturito dalla notizia dell’attività istruttoria avviata dalla Procura contabile, rispetto a un presunto danno erariale per interventi sul Cid (centro informazione e documentazione). Monticolo ne parlò il 1° giugno e il 3 giugno 2016, negli incontri elettorali organizzati rispettivamente a Malisana e a Torviscosa, lasciando in tal modo intendere – così aveva sostenuto l’avvocato Tibald nella denuncia – che le indagini fossero già terminate e gli amministratori ritenuti responsabili di un danno erariale di 650 mila euro.

Al di là dell’inesattezza dei fatti, a cassare ogni sospetto sarebbe stata di lì a poco l’archiviazione dell’esposto. Esclusa l’esimente dell’esercizio del diritto di critica politica, il giudice ha riconosciuto nella condotta di Monticolo «un attacco personale lesivo della dignità morale e intellettuale dell’avversario». Soddisfatto, Fasan ha annunciato che devolverà in beneficenza, a favore di un’associazione per l’autismo, la somma del risarcimento. —

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