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Dati “sballati” al largo di Duino: tuffi a rischio, oggi la sentenza

Allerta Arpa al Comune: «Pronti se serve a disporre il divieto in zona Scogliera». Mervic (Lista Golfo): «Colpa degli allevamenti a mare». Pallotta: «Lo escludo»

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TRIESTE Balneazione in forse nella zona di Duino. È stata l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) a dare l’allarme ieri, facendo pervenire sulla scrivania del sindaco di Duino Aurisina Daniela Pallotta una nota nella quale si spiega che «in conseguenza delle analisi effettuate e in via precauzionale si indica di disporre il divieto temporaneo della balneazione nel punto denominato Duino Scogliera», al largo rispetto al castello.

Ovviamente Pallotta ha dovuto immediatamente prendere atto della raccomandazione dell’Arpa, preparandosi a tutte le evenienze in attesa delle controanalisi. Essendo responsabile della salute pubblica, Pallotta deve in effetti adottare tutte le misure necessarie per assicurare la salute dei cittadini. In Municipio però c’è ottimismo, in quanto la stessa Arpa, sempre nella giornata di ieri, ha annunciato di aver già eseguito appunto un secondo prelievo il cui risultato definitivo sarà reso noto nelle prime ore di stamane ma stando agli esiti per ora ufficiosi pare che il quadro sia migliore e che quindi la balneazione non debba essere interrotta. «Devo solo aspettare la formalizzazione dell’esito di questo secondo campionamento – ha spiegato il sindaco ieri pomeriggio – perciò spero di poter fare un’ordinanza nella quale confermo che si può fare il bagno in tutte le zone del nostro territorio comunale. Va anche detto – ha aggiunto Pallotta – che Duino Scogliera è un tratto lontano dai punti di maggiore frequentazione da parte dei bagnanti e difficile da raggiungere. In ogni caso – ha concluso la prima cittadina di Duino Aurisina – sono fiduciosa nel fatto che la balneazione non debba subire interruzioni».

Negli ultimi giorni si era già alzato un polverone sul tema balneazione dopo che il consigliere d’opposizione Vladimiro Mervic (Lista Golfo) aveva presentato un’interrogazione nella quale chiedeva a Pallotta di «verificare con l’Arpa se sono attuati tutti i monitoraggi della qualità dell’acqua marina nella zona al largo di Duino per renderli noti alla cittadinanza». All’origine di tale interrogazione la presenza, nella zona indicata, a circa 700 metri dalla costa, di 58 grandi gabbie galleggianti per l’attività di piscicoltura. «Essendo queste gabbie collocate in una zona di fondali bassi perciò con scarso riciclo – aveva spiegato il consigliere – risulta da testimonianze di pescatori e diportisti la presenza di uno strato di prodotti di rifiuto come escrezioni di pesci e mangime non consumato». «Mi sento di escludere che possa essere quella la causa del problema evidenziato dalle analisi dell’Arpa – la replica di Pallotta – e aspetto con fiducia i risultati della seconda analisi».

Da parte dell’Arpa, intanto, è stato confermato che «negli ultimi anni mai si sono riscontrati problemi nella qualità dell’acqua nello specchio d’acqua di fronte a Duino».—


 

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