A Trieste compravendite di case in aumento spinte dagli investimenti turistici

Turisti in centro città (Foto d'archivio)

La proiezione per l’anno in corso dice +4%. In molti acquistano immobili da destinare agli affitti brevi

TRIESTE  Sono state 3.186 le compravendite immobiliari registrate nella provincia di Trieste nel 2018, lo 0,2% in più rispetto all’anno precedente con una prospettiva per il 2019, stando all’andamento registrato sin qui, di un aumento del 4%, determinato in modo particolare dal mercato degli investimenti destinati poi alle locazioni brevi, turistiche, il motore trainante del comparto.

È una delle fotografie scattate dall’Osservatorio immobiliare Fiaip e illustrate ieri nel corso di un partecipato incontro servito per raccogliere anche propositi e intenzioni delle istituzioni, chiamate prevalentemente a sburocratizzare il sistema, a rendere più appetibile fiscalmente l’acquisto di un immobile, con un occhio di riguardo alla ripartenza del comparto dell’edilizia. Annunciando che il regolamento sul nuovo Piano Casa regionale entrerà in vigore nei primi giorni di luglio, il governatore Massimiliano Fedriga ha insistito proprio sul valore dei processi di sburocratizzazione e semplificazione in materia edilizia. «Mi ha colpito – ha detto il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia – la levata di scudi di alcuni Comuni sugli ampliamenti degli immobili: gli stessi che non avevano nulla in contrario alla nascita di mastodontiche strutture commerciali, oggi s’indignano perché qualcuno allarga la casa di una stanza». Riguardo i processi di semplificazione, «se uno sbaglia, sarà punito, ma non possiamo mettere paletti che impediscono gli investimenti», ha evidenziato.

Un aspetto fondamentale per Fedriga è il tema delle strutture turistiche regionali che «devono – ha indicato – diventare più competitive. Entrare in un settore ricettivo di alta gamma è importante: consente di accedere a circuiti di promozione turistica dai quali altrimenti saremo esclusi».

Tornando ai dati, il mercato del residenziale nel 2018 in regione ha registrato in totale 13.660 compravendite (+3,6% rispetto al 2017 con i prezzi in calo dell’1,5%), 2.891 nel comune di Trieste (-0,5%), delle quali 595 in centro città. «Un dato – ha sottolineato il presidente provinciale Fiaip, Stefano Nursi – che evidenzia sì un minimo calo rispetto all’anno precedente, ma che va letto tenendo conto del fatto che i numeri del 2017 sono “drogati” da un passaggio di proprietà di un pacchetto di circa 180 unità immobiliari da un fondo bancario ad un altro. Scorporando quelle specifiche compravendite, il 2018 registrerebbe un più 5 per cento».

In difficoltà il mercato a Monrupino e Muggia, dove si è registrata una contrazione rispettivamente del 25 e del 19,3%. Dati positivi, invece, a Duino Aurisina (+20,2%), San Dorligo della Valle (+31,6%) e Sgonico (+81,3%). Orgoglioso di quanto Trieste sia diventata attraente per i grossi investitori il sindaco Roberto Dipiazza: «Trieste sta correndo», ha dichiarato ricordando investimenti come quelli in Porto vecchio, dal Magazzino 26 al futuro Centro congressi, o il cantiere che partirà a settembre e trasformerà l’ex Fiera in un polo commerciale che ridarà linfa a quella zona cittadina. —


 

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