Ince, oggi a Trieste al tavolo i 17 ministri degli Esteri

Stamattina la riunione annuale nel palazzo della Regione. Si punta alla firma della “Dichiarazione di Trieste”

Trieste. I cittadini, le loro esigenze, l’agevolare la loro convivenza con l’implementazione degli strumenti economici, sociali, culturali, scientifici e del lavoro in un quadro di sicurezza e stato di diritto: questi i punti cardinali che hanno orientato la presidenza di turno italiana dell’Iniziativa centroeuropea (Ince), il cui segretariato generale retto da Roberto Antonione ha sede a Trieste.

Oggi a Trieste nel summit annuale tra i ministri degli Esteri dei 17 Stati membri al palazzo della Regione in piazza Unità (inizio alle 9) lo sforzo diplomatico sarà indirizzato a una “Dichiarazione di Trieste” cui pervenire. Il vertice si è aperto ieri sera col “welcome dinner”, buffet di benvenuto offerto alle delegazioni a Miramare (chiuso al pubblico dalle 14) e agli “special guest” di organizzazioni internazionali, dalla Commissione europea all’Osce. La “Dichiarazione”, ha detto il responsabile della Farnesina, Enzo Moavero Milanesi, punta a corroborare il «valore aggiunto dell’Ince, rendendo più efficaci i meccanismi di condivisione e cooperazione e individuando obiettivi comuni» che rispondano «ad aspirazioni e esigenze dei cittadini».

A Trieste si parlerà «di sicurezza, inclusa quella cibernetica, e contrasto a terrorismo e criminalità internazionali; garanzia dello Stato di diritto e promozione di sviluppo sostenibile; collaborazione economica e investimenti, specie nelle infrastrutture per trasporti e energia; politiche sociali e per il lavoro». La presidenza italiana punta anche a rafforzare il ruolo dell’Ince presso le maggiori organizzazioni internazionali, in particolare le Nazioni Unite, dove l’Ince ha lo status di Osservatore. Si punta a intensificare e migliorare l’azione congiunta fra la dimensione intergovernativa e quella parlamentare dell’Ince, avviando la riflessione su una possibile dimensione locale e regionale dell’Ince. L’Italia vuole proporre poi una “agenda per la gioventù”. A fine lavori, un buffet in Prefettura.

Quanto alla logistica dell’evento, per la sicurezza saranno impiegati una settantina di agenti, anche da fuori città. Gli uffici della Questura (salvo l’ufficio denunce) e della Regione di piazza Unità saranno chiusi al pubblico. Niente divieti su viabilità e transito pedonale. Divieti di sosta invece - possibili fino alle 19 - sulle rive fra i moli Bersaglieri e Audace, in via Genova, via Cadorna e dietro la Prefettura. —

M. Man.

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