Come scegliere la pensione più adatta per Fido e Fufi

Tempo di vacanze per i proprietari di animali costretti a volte a lasciare a casa gli amici a quattro zampe. L’importante è affidarli alle cure di strutture serie

TRIESTE Tempo di ferie che, per i padroni di cani e gatti, spesso possono diventare fonte di stress e preoccupazioni. Talvolta infatti, quando le modalità di viaggio o la tipologia di vacanza non consentono di portare il nostro amico a quattro zampe con noi, e se non c’è a casa una persona fidata che se ne possa occupare, serve trovare una soluzione che permetta di partire lasciando comunque gli animali in strutture idonee, sicure e affidabili.

In questo senso Trieste e l’Isontino offrono diverse possibilità di buon livello. Nel caso del cane, la scelta migliore e meno traumatica per l’animale è quasi ovvia: portarlo con sé anche durante le vacanze contando sul fatto che sono sempre più numerosi gli alberghi, i campeggi e le spiagge che li accolgono a braccia aperte. Tuttavia, se si decide di fare “vacanze separate”, è bene tener presente che lasciare il cane in pensione è un percorso da affrontare con calma, preparandosi con anticipo e magari chiedendo anche qualche suggerimento al medico veterinario che lo segue.


Per i cani che in passato hanno vissuto un abbandono, potrebbe essere molto doloroso. Dovendo optare per la pensione, è bene rivolgersi sempre a quelle in regola - gli improvvisati, gli abusivi non offrono alcuna garanzia - che godono del nulla osta dell’Azienda sanitaria, rispettano gli standard previsti dalla legge e garantiscono personale 24 ore su 24. I prezzi in regione oscillano tra i 16 e i 25 euro al giorno: si ottengono sconti se la permanenza dell’animale si protrae per almeno una settimana.

Tra le pensioni per cani spicca a Trieste “weDog” di Padriciano, dotata di 18 box con zona notte, riscaldata in inverno, e da un giardinetto all’aperto. In tutto il cane dispone di 15 metri quadri. È disponile anche un parco dove il cane può scorrazzare libero. Per accedere alle pensioni il cane deve avere microchip e vaccinazioni in regola. Tutte le strutture prevedono un incontro pre-inserimento. Le pensioni provvedono a somministrate eventuali cure farmacologiche alle quali Fido è sottoposto, ma non effettuano iniezioni. “weDog” - che propone una tariffa di 25 euro (cibo escluso) a notte che scende a 21 se si suo erano le 7 notti - chiede l’assicurazione per la responsabilità civile. Non accetta cagne in calore.

Nell’Isontino ci si può rivolgere a “Hobby dog” di San Pier D’Isonzo, dove con 50 box da 15 o 18 mq da 31 anni come allevatore e 10 come gestore di pensione opera l’istruttore cinofilo Enci Gianni Merciai, che vanta anche un’ampia clientela triestina. La tariffa è di 16,30 al giorno, cibo incluso, che scende per periodi lunghi. Dispone di box riservati alle cagne in calore.

Discorso diverso per il gatto, animale che è sempre preferibile lasciare a casa, magari trovando una persona fidata che provveda al cibo, l’acqua e alla pulizia della cassetta. Le strutture in regione riservate ai gatti non sono numerose. A Trieste, ad esempio, ci si può rivolgere all’associazione “Il Baffo” di Lacotisce (che ospita anche cani), che offre al micio la possibilità di stare in libertà in un giardino durante il giorno e in un box per il riposo di notte. —


 

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